Ospedale San Felice a Cancello, anche la CISAS in campo in difesa dell’Ave Gratia Plena

Giovanni Ferrara Sindaco di San Felice a Cancello: “Inizia ora il nostro pressing per il ripristino dell’ospedale affinché vengano reintegrati tutti i servizi che a causa del Covid sono stati sostituiti”.

Monta la protesta contro la decisione dell’Asl di Caserta di chiudere l’antico Ospedale zonale  Ave Gratia Plena di  San Felice a Cancello.

Contro tale provvedimento, che costringerebbe i cittadini a doversi recare per cure presso il confinante Sannio oppure presso gli Ospedali di Marcianise e Caserta, sono intervenuti anche i delegati comunali Cisas Renato Carfora di San Felice a Cancello e Clemente Porrino di Santa Maria a Vico unitamente al delegato responsabile di tutta la Valle Sessuola, Michele Santo, con sede zonale Cisas nel Comune di Maddaloni.

La Federazione Provinciale Cisas – Sanità e la Segreteria Regionale della Cisas chiedono alla Direzione dell’ Asl di Caserta di rivedere il provvedimento, che danneggia tutti i residenti della vasta zona agricola, popolata prevalentemente da persone anziane”.

“Pian piano stiamo uscendo dalla fase critica emergenziale – ha detto il Sindaco di San Felice, Giovanni Ferrara –  inizia ora il nostro pressing per il ripristino dell’ospedale affinché vengano reintegrati tutti i servizi che a causa del Covid sono stati sostituiti”.

Il 21 gennaio anche le telecamere della Rai, precisamente del TG3 sono state sul territorio per occuparsi della questione Ospedale e per dar voce alla problematica.