Ottava edizione del Festival di Etnografia Visiva, Spazio X ospita “IntimaLente/IntimaLens”

Torna per l’ottava edizione “IntimaLente / IntimateLens” festival internazionale di etnografia visiva che promuove il cinema documentaristico e i video d’arte a vocazione antropologica ed etnologica.

Quest’anno lo screening dei lavori in concorso e la serata di premiazione si spostano per la prima volta allo Spazio X di Caserta venerdì 12 aprile, all’interno del calendario di iniziative di AmàteLAB, associazione dedicata all’architettura e alle arti visive.

Tre le sezioni del festival: la sezione principale, curata dai direttori artistici della rassegna Augusto Ferraiuolo e Pasquale Corrado; la sezione “Video art”, curata daEnzo Battarra, che raccoglie lavori di particolare rilievo artistico; la sezione “Spaces”, curata dal gruppo AmàteLAB, dedicata ad opere che esplorano fenomeni di antropologia urbana e relazione con gli spazi.

L’evento è ad accesso gratuito e sarà strutturato in due momenti.

A partire dalle ore 16:00 sarà possibile visionare i film finalisti grazie ad una video-mostra allestita in diverse aree di Spazio X, che prevede postazioni video on-demand e la visione tramite qr code (si consiglia quindi di munirsi di cuffie e scaricare un’applicazione qr code reader sul proprio smartphone).

Alle 18:00 prenderanno il via le proiezioni in teatro e alle 19:00 la cerimonia di premiazione dei vincitori, presentata e condotta dalla giovane e talentuosa attrice casertana Aurora Leone, appena reduce dal successo di Italia’s got talent, che introdurrà gli ospiti della serata. Alla premiazione farà seguito la performance musicale dilive electronics di Mario Formisano 4MX, bassista degli Almamegretta.

Media partner dell’iniziativa sono il quotidiano Il Mattino e il webmagazine Ondawebtv.

Di seguito la shortlist dei lavori finalisti che sarà possibile vedere in proiezione a Spazio X. L’elenco completo è consultabile anche sul sito www.ilfestival.org, insieme a quello delle opere in selezione ufficiale.

Features – Lungometraggi

L’Africano – Laura Mandolesi Ferrini, Italia

Women’s Rehab – Jiayue Yu, Cina

Short – Corti

Afghanistanbul – Ulas Tosun, Turchia

Dyab – Mazin M. Sherabayani, Irak/Kurdistan/UK

Siete tutti invitati – Diego Monfredini, Italia

La buona novella – Sebastiano Luca Insinga, Italia

Yurt – Ivan Perinango, Spagna

Elegy in Light – Zareh Tjeknavorian, Armenia

Snow White – Thadeusz Tischbein, Germania

The offering to mother Earth – Mateo Leguizamón, Colombia

Five sense of art – Hesam Dehghani, Iran

Mate Superb – Hamdl Alhroub, Palestina

Super-Short – Corti

Benesmen – Guillermo Carnero Rosell, Spagna

Dead Mall – Dustin Morrow, USA

I don’t know – Vivek Jain, India

Made in Paiwan – Jonathan Bougard, Polinesia francese

Nation of masks – Patrice Sanchez, Senegal/Francia

On life’s shore – Can Yalman, TurchiRoad to Heaven – Suprie Van Java, Indonesia

Story 4 – Scenes 1-9 – Zlatko Ćosić, Yugoslavia/USA

Where it comes from – Christian Franz Tragni, Juliana Spinola, Italia/India

Who am I – Rose Hanawi, Paesi Bassi

 

I-Doc – Documentari Interattivi

Tajen Interactive – Robert Lemelson, Briana Young, USA

An aesthetic experience – Francesc Font, Spagna

 

Special Mention – Menzione Speciale

Ailan – Jubrail Abubaker Rahman, Iraq

 

Video Art

Bangor Pier – Lucija Pigl, Croazia/UK

Hidden Memories – Anna Beata Baranska, Polonia

Sun of the war – Kina Quintana, USA

Somnium – Surhay Kilic, Turchia

X – Abdulhamid Mandgar, Afghanistan

Spaces

Chirality Vault – Giovanni Ficetola, Italia

27 floors – Álvaro Rivera, Cile

Lisboa, Saudade, Luz – Eduardo Correia Pinto, Portogallo

Ground London – Dustin Morrow, USA/UK

Elsewhere – Haleema  Gondal, USA