Pagamento Tari, scadenze risicate e proteste per l’inadeguatezza dell’ufficio postale di San Leucio

Scattano i pagamenti della Tari, la tassa comunale che si paga per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, con scadenze piuttosto risicate e ovviamente i cittadini si accalcano agli uffici postali, che vuoi il caldo, vuoi le norme di distanziamento sociale ancora ben in vigore, diventano spesso dei luoghi di “tortura”.

Vedi ufficio postale di San Leucio, come testimonia una residente, sul gruppo social di cittadinazna attiva, Ciò che vedo in Città.

Storie di ordinaria follia – scrive Silveria Conte –  Ufficio postale di San Leucio. Circa 20 persone in fila all’esterno viste le dimensioni esigue dell’ufficio, senza possibilità di sedersi (le uniche 3 panchine presenti in piazza sono al sole)… età media sulla 60ina.

Il 90% di noi deve ritirare solo la raccomandata per il pagamento della Tari. Dentro un solo impiegato che impiega circa 20 minuti per svolgere una sola di queste “pratiche”, perché ha un contenitore colmo di raccomandate disposte in ordine casuale

…. E quindi per ciascun utente che entra rispulcia ogni volta le buste una a una!!! È talmente una follia che passa quasi in secondo piano il fatto che la raccomandata del pagamento della Tari sia arrivato nel giorno della scadenza e per qualcuno anche dopo“.

Partono i commenti degli utenti che son stati “vittima” dello stesso disservizio:

“Assurdo un ufficio postale che è un buco. La popolazione a San Leucio è raddoppiata. Io ho rinunciato a ritirare la mia raccomandata se poi non pago la Tarsu non è colpa mia.”

“Ma perché non informatizzare questo servizio? O almeno dare la possibilità di scaricare i bollettini previa autenticazione.”

“Non capisco perché questo ufficio non sia aperto tutti i giorni ma solo 3 volte a settimana.”

Molti degli utenti confessano di recarsi regolarmente a Caserta vista l’estrema scomodità dell’ufficio di San Leucio e, come riferito da uno dei cittadini, considerato che la popolazione è ormai molto più che raddoppiata sarebbe il caso di pensare ad un adeguamento.

La scadenza della prima rata è comunque fissata per il 31 luglio 2020.