Paola Cortellesi alla Reggia di Caserta chiude in bellezza la terza edizione de “I Maestri alla Reggia”

Credit Photo Fiorella Tommasone

Già da ottobre 2018 è iniziata la terza edizione di Maestri alla Reggia. La location è proprio la Reggia di Caserta, precisamente la maestosa Cappella Palatina, che vede come protagonisti di questo progetto i grandi registi e attori del cinema italiano. L’ideazione del progetto è stata dell’Università Luigi Vanvitelli con la direzione artistica di Remigio Truocchio e in collaborazione con Ciak. Non è mancata, senza dubbio, la compartecipazione e l’appoggio da parte del Comune di Caserta.

L’ultimo degli appuntamenti che si è tenuto la serata del 13 febbraio ha previsto la presenza dell’amatissima Paola Cortellesi, attrice, sceneggiatrice, comica italiana, la quale si è occupata di chiudere in bellezza quest’edizione.

Il talento dell’attrice esplose a soli 13 anni: poco più di una bambina, la Cortellesi fu protagonista, o meglio la sua voce fu elemento di vitale importanza, per una trasmissione di Renzo Arbore “Indietro tutta!” durante gli anni 80. È proprio grazie a questo programma che ci fu l’esordio della sua carriera con la canzone “Cacao Meravigliao”.

Poi, dopo gli studi, cominciò a frequentare corsi di recitazione presso il Teatro Blu di Roma. Sin dal 2000 iniziò con le interpretazioni cinematografiche, aprendo gli orizzonti nel mondo del cinema; basti ricordare film che l’hanno vista come protagonista: “Sotto una buona stella” (di Carlo Verdone) e “Un boss in salotto” (di Luca Miniero).

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Anche il ruolo drammatico che interpretò in “Maria Montessori – Una vita per i bambini”, fu un punto in più fino a quando, nel 2011, vinse il David di Donatello come miglior attrice protagonista per “Nessuno mi può giudicare” (di Massimiliano Bruno).

L’appuntamento si è aperto con un ringraziamento da parte della direttrice di Ciak, Piera Detassis, a tutti i presenti e i collaboratori che hanno reso possibile la realizzazione di questo progetto. Ci ha tenuto molto a precisare che la fine di quest’edizione sarà sicuramente seguita da altre serate che avranno come ospiti altri “maestri’’.

“Sono state solo due le ‘maestre della Reggia’ ospitate a questo evento: Margherita Buy nel marzo 2017 e questa sera Paola Cortellesi“ ci tiene a precisare la direttrice.

Credit Photo Fiorella Tommasone

L’evento si è sviluppato come un vero e proprio “talk’’: l’attrice ha rivissuto con la platea tutto il percorso della sua carriera, dai primi esordi in tv o sul maxi schermo. Ad affiancarla è stata la direttrice Piera Detassis, che si è impegnata a tener viva una conversazione per riuscire a far percorrere passo dopo passo in modo simpatico ed il più informale possibile il successo e dunque l’avanzamento professionale dell’ospite.

Quest’ultima ci ha tenuto particolarmente a fare elogio ad una persona e una cara amica che è venuta a mancare, Raffaella Fioretta, che avrebbe dovuto anche far parte del prossimo film che uscirà ad Aprile 2019.

Ancora, la Cortellesi ha menzionato il suo imparagonabile team di lavoro composto da Calenda, Andreotti e Milani (regista di parecchi film che hanno visto Paola come protagonista, nonché marito dell’attrice). Loro si definiscono molto ferrati nella commedia sociale, mettendo in scena caratteristiche divertenti ed ironiche per sdrammatizzare eventi spiacevoli della vita quotidiana.

Credit Photo Fiorella Tommasone

Basti pensare al film “La befana vien di notte” (2018) dove la figura della befana (sempre interpretata dalla Cortellesi) vuole rappresentare un personaggio poco trattato, prettamente dedicato ai bambini che però inevitabilmente ha richiamato l’attenzione anche dei più grandi. Lo scopo di questo film sicuramente, a detta dell’attrice, è stato quello di allargarsi verso film di genere per un pubblico mirato e questo non può che essere un bene anche per l’industria cinematografica in sé.

Un altro valido esempio è stato il film “Come un gatto in tangenziale’’ (2017) dove il personaggio di Monica, recitato dalla Cortellesi, raffigura lo stereotipo ironizzato della donna delle borgate romane.

“Io quelle donne le ho conosciute e ci ho avuto a che fare; provengo da una borgata romana che è stato il mio mondo e sarà per sempre la mia casa nonostante una volta cresciuta mi sia allontanata.” Tra le righe Paola ci ha fatto capire che nei personaggi che deve interpretare si immedesima sempre con il cuore e con la mente, e in qualche modo sono uniti profondamente alla sua persona.

Possiamo concludere chiarendo che Paola Cortellesi è una rivoluzionaria del mondo del cinema e del teatro, che ha trattato una vasta varietà di generi, amandoli e apprezzandoli tutti allo stesso modo. Ma come ogni persona, prima di essere attrice e sceneggiatrice, Paola è ed è stata spettatrice. Ammette che le sue star italiane di riferimento sono Anna Magnani, Monica Vitti, Franca Valeri. I loro film in bianco e nero, che guardava da piccola, le hanno trasmesso delle emozioni miste di gioia e tristezza che l’hanno fatta appassionare al cinema.

Grazie a questi film ha vissuto pienamente: ha riso, si è commossa, ha provato tante sensazioni bellissime.

Ha sempre amato il suo lavoro dalle sue prime imitazioni ai piccoli sketch. Alla base del suo successo sicuramente c’è l’impegno, ma anche la passione per l’arte del cinema. “Questo mestiere non si sceglie, c’è dentro ognuno di noi, è qualcosa di innato e incontrollabile.”  

Di nuovo noi casertani non possiamo essere che felici ed emozionati per le tante occasioni ed eventi che rendono partecipe anche la nostra Caserta; organizzare eventi diventa creare rapporti, comunicare, mettere a confronto idee e persone ed è essenziale e di notevole importanza. Probabilmente questi sono i mezzi necessari per poter valorizzare il “bello”, l’intelligenza e la cultura che caratterizza differentemente tutti noi.