Paolo Virzì e Francesco Piccolo ospiti di “Maestri alla Reggia”

Caserta – Il secondo incontro di Maestri alla Reggia di Caserta ha visto la partecipazione del regista Paolo Virzì accompagnato dallo scrittore Francesco Piccolo. Il salotto rosso allestito nella Cappella Palatina della Reggia di Caserta ha visto un’ampia partecipazione di pubblico. I due personaggi sono stati intervistati da Alessandra De Luca.

Il regista livornese ha concesso questo incontro, unico in Campania, alla vigilia del suo nuovo film “Notti Magiche“, che uscirà nelle sale proprio domani, 8 novembre.

La sera è iniziata con i saluti del Rettore dell’Università della Campania Giuseppe Paolisso, il quale ha anticipato una prossima conferenza stampa in cui sarà presentata una nuova iniziativa organizzata in collaborazione con il sindaco di Caserta Carlo Marino.

Francesco Piccolo ha ricordato così l’incontro con Paolo Virzì: “Noi ci siamo incontrati quando avevo da poco pubblicato il mio primo libro e Virzì aveva deciso di fare un film e mi aveva chiesto di scriverne la sceneggiatura. Io non avevo mai scritto per il cinema ed ero molto timoroso perché pensavo che la creatività fosse una quantità, quindi se la metto da una parte non riesco a metterla dall’altra parte. Quindi ero un tantino scettico. Ma Paolo insistette molto e pochissimi giorni dopo mi ha fatto una telefonata mentre ero a Caserta  e mi ha detto che aveva in testa una storia e desiderava fare “una chiacchieratina” con me. Mi ha prima mandato un racconto e dopo ci siamo visti a casa sua. Non ricordo l’anno ma ho memoria del fatto che in Tv all’epoca c’era Il Grande Fratello con Pietro Taricone. Quindi lavoravamo a questo film guiardando questo reality, che per i tempi era una novità.

Un momento dell’incontro nella Cappella Palatina

Paolo Virzì ha aggiunto: “Quando lo conobbi lo sentii subito come un fratellone. Veniva da Caserta ma lo sentivo come se fosse di Livorno, con questo suo mix di malinconia ed umorismo, con questo modo di non prendere mai le cose troppo sul serio e anzi provare a trasformarle sempre in una forma scherzosa. Da allora abbiamo realizzato cinque film insieme, lui nel frattempo ha scritto altri libri. Questo dimostra che il tempo è passato e ci siamo fatti vecchi insieme. Volendo citare Alberto Arbasino e la sua parabola dell’artista, le tre età sono: giovane promessa, solito stronzo, vecchio maestro. Credo che noi apparteniamo ancora alla seconda categoria.”

Il ciclo di eventi, che conferma il prestigioso apporto della Reggia di Caserta e la collaborazione con il Comune di Caserta, l’Associazione Amici della Reggia, la Camera di Commercio e Confindustria Caserta attivando sinergie tra gli Enti del Territorio, è organizzato in sinergia con l’Università della Campania Luigi Vanvitelli.