Papa Francesco a Napoli in occasione del Convegno “La Teologia dopo Veritas Gaudium nel contesto del Mediterraneo”

Papa Francesco è intervenuto oggi a Napoli alla seconda giornata del convegno sul tema “La Teologia dopo Veritas Gaudium nel contesto del Mediterraneo“, che si è svolta nella sede della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale sezione San Luigi di via Petrarca.

Nella splendida collina sul golfo di Napoli e con il Vesuvio a fare da sfondo si erge il palco, progettato appositamente per l’evento. Il palco è stato allestito nel cortile situato nel piazzale antistante la Pontificia Facoltà, che per l’occasione è stato allestito per poter ospitare circa 650 persone.

Il Santo Padre è giunto in elicottero al Parco Virgiliano e da lì è arrivato in auto alla Pontificia Facoltà, dove è giunto verso le 8:50. Ad accoglierlo c’erano il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, il Governatore Vincenzo De Luca e il Cardinale Crescenzio Sepe.

Il caldo opprimente ha costretto gli organizzatori del’evento, pertanto, onde evitare un ulteriore disagio ai presenti,  a distribuire bottiglie d’acqua, cappellini ed ombrelli per proteggersi dal sole.

Nel Proemio della Costituzione Apostolica Veritas Gaudium i criteri per il rinnovamento degli studi ecclesiastici delineano l’orizzonte per elaborare una teologia in dialogo con tutti coloro ai quali sta a cuore la cura della casa comune che è il pianeta; con coloro che sono impegnati nella costruzione di una società fondata sull’accoglienza, soprattutto delle persone emarginate e deboli, e sul rispetto delle differenze; coloro che guardano senza pregiudizi le novità delle società in cui viviamo e desiderano capire come situarsi nel nuovo contesto culturale rimodellato della convivenza sempre più consistente e diffusa di persone di religioni e culture diverse.

Il Decano della Pontificia Facoltà Pino Di Luccio ha introdotto la seconda giornata del convegno: “Santo Padre le esprimo la gratitudine di noi tutti per aver accolto l’invito che le rivolsi in Vaticano. La sua presenza tra noi è una grandissima benedizione, una grazia specialissima, e motivo di grandissima gioia.

La sua partecipazione e le sue parole a questo convegno saranno un riferimento importante – ha proseguito il decano Di Luccio – per l’approfondimento del Proemio di VG e per l’attuazione della teologia: a Napoli, nel Mediterraneo e nelle diverse aree e nei vari contesti in cui operano le facoltà di teologia. Napoli è un avamposto del Mediterraneo, è culturalmente caratterizzata dal dialogo e da un dialogo che esprime l’accoglienza che è il risultato dell’inculturazione del vangelo, ed è perciò un laboratorio ideale per una teologia che nel contesto del Mediterraneo si rinnova a partire dall’approfondimento spirituale, intellettuale ed esperienziale del kerygma attraverso il dialogo, il lavoro inter e trans-disciplinare e il lavoro in rete, come Lei ci indica nel Proemio della Veritas Gaudium.”

Dopo è stata la volta di Jean-Paul Hernandez, docente di Teologia dell’Arte alla Pontificia Università Gregoriana di Roma e di Giorgio Agnisola, professore emerito di Arte Sacra presso la sezione San Luigi della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli. I due docenti hanno affrontato il tema “L’arte come luogo di incontro e di dialogo tra le culture del Mediterraneo“.


Nell’ambito del dialogo con altre religioni sono intervenuti Sihem Djebbi,  docente a Parigi di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali con una valutazione dello stato attuale del dialogo tra islam e cattolicesimo, e Meir Bar Asher, professore di studi islamici alla Hebrew University di Gerusalemme, già direttore del Dipartimento di lingue e letteratura arabe.

Francisco Ramirez Fueyo, dell’Universidad Pontificia Comillas di Madrid, ha relazionato sul tema “Il discernimento come metodo di risoluzione delle tensioni antitetiche”.

Vi sono state poi le testimonianze e le proposte di Sergio Tanzarella, ordinario di Storia della Chiesa presso la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli, dove dirige l’Istituto di Storia del cristianesimo, e di Anna Carfora, docente di Storia della Chiesa presso la stessa Pontificia Facoltà Teologica.

Il Santo Padre, rivolgendosi ai Cardinali, ai Vescovi, ai Sacerdoti, ai professori e agli studenti presenti, ha dichiarato: “Sono lieto di incontrarmi oggi con voi e di prendere parte a questo Convegno sul tema “La Teologia dopo Veritas Gaudium nel contesto del Mediterraneo”. Ricambio di cuore il saluto del caro fratello il Patriarca Bartolomeo, che ha voluto contribuire alla riflessione con un suo personale messaggio.

Il Pontefice ha poi proseguito: “Il Mediterraneo è da sempre luogo di transiti, di scambi, e talvolta anche di conflitti. Questo luogo oggi ci pone una serie di questioni, spesso drammatiche. Esse si possono tradurre in alcune domande che ci siamo posti nell’incontro interreligioso di Abu Dhabi: come custodirci a vicenda nell’unica famiglia umana? Come alimentare una convivenza tollerante e pacifica che si traduca in fraternità autentica?

Inoltre, Papa Francesco ha aggiunto: “Come far prevalere nelle nostre comunità l’accoglienza dell’altro e di chi è diverso da noi perché appartiene a una tradizione religiosa e culturale diversa dalla nostra? Come le religioni possono essere vie di fratellanza anziché muri di separazione? Queste e altre questioni chiedono di essere interpretate a più livelli, e domandano un impegno generoso di ascolto, di studio e di confronto per promuovere processi di liberazione, di pace, di fratellanza e di giustizia.

In occasione della partecipazione al convegno il Santo Padre ha ricevuto molti doni, fra i quali annoveriamo: un medaglione commemorativo in bronzo, opera della Pontificia Fonderia di Campane Marinelli di Agnano; un cofanetto con i volumi finora pubblicati della collana Sponde; un pannello della mostra fotografica permanente Sguardi sul Mediterraneo, fotografie di Paolo Iommelli; un bozzetto in gesso dell’opera in fusione d’alluminio l’Ottava Misericordia, del maestro Giuseppe Corcione; un’incisione su conchiglia in onore di San Vincenzo Romano e in ringraziamento della sua recente canonizzazione da parte di Papa Francesco.

Papa Francesco, dopo la benedizione ha aggiunto: “Per favore pregate per me“, al quale ha risposto il Cardinale Sepe “a Maronn v’accompagn“, in tipico spirito partenopeo.