Parcheggio Ospedale di Caserta, disposto il dissequestro dell’area

Caserta – Ennesima puntata della telenovela relativa all’area parcheggio dell’ospedale “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta. Il ricorso presentato dall’avvocato della società Progetto 2000, realtà che aveva in gestione l’area fino all’estate scorsa prima che il Comune di Caserta decidesse di non concedere la proroga, è stato accolto dai giudici della Terza Sezione Penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che di conseguenza hanno ordinato il dissequestro dell’area.

A mettere i sigilli al parcheggio lo scorso mese di febbraio erano stati gli agenti della Polizia Municipale di Caserta, intervenuti due giorni dopo l’apertura da parte dei dipendenti della cooperativa Progetto 2000.

Ricostruiamo dall’inizio la vicenda per dar modo di capire la situazione a quei pochi che non ne fossero a conoscenza: il Comune di Caserta dopo circa vent’anni ha deciso a fine agosto scorso di non concedere a Progetto 2000 la proroga per la gestione della struttura, ordinandone la chiusura a causa di alcune irregolarità che si protraevano da diverso tempo. La cooperativa a quel punto ha impugnato il provvedimento e si è rivolta al Tar, che ad ottobre 2017 si è espresso dando ragione alla Progetto 2000.

Nonostante ciò però l’amministrazione comunale è andata avanti per la sua strada, approvando il progetto relativo ad un nuovo parcheggio che dovrebbe sorgere nella zona nei prossimi anni e rivolgendosi al Consiglio di Stato (che ancora non si è espresso) per tentare di ribaltare la decisione del Tar.

Nel frattempo i dipendenti della cooperativa, rimasti senza lavoro e in attesa delle decisioni degli organi preposti, a circa sei mesi dalla prima chiusura hanno deciso deliberatamente di riaprire la struttura a metà febbraio scorso. Dopo due giorni di attività, l’area è stata però sequestrata, come anticipato, dalla Polizia Municipale di Caserta. Poi, nelle ultime ore, i giudici hanno deciso per il dissequestro: staremo a vedere adesso cosa accadrà.