Parco degli Aranci, in corso i lavori di abbattimento dei pini secchi pericolosi

Continua al Parco degli Aranci a Caserta il lavoro di abbattimento dei pini secchi presenti in zona che già hanno creato seri problemi in passato. Solo qualche mese fa uno dei pini secolari di Via dei Vecchi Pini era caduto a causa delle forti raffiche di vento abbattendosi su di un’auto in sosta, per fortuna gli occupanti, madre e figlio non avevano riportato alcun danno.

E questa mattina gli operai del comune di Caserta, alla presenza del Consigliere Comunale Andrea Boccagna, peraltro residente nel quartiere, hanno provveduto all’abbattimento dei fusti presenti in prossimità della rotonda che insiste all’ingresso del Parco. Ricordiamo che questi alberi di incredibile longevità sono in zona già dagli 80, vale a dire oltre 40 anni, sopravvivendo alle intemperie di quasi mezzo secolo.

Giusto un anno fa, nel giugno del 2020, come era stato preventivamente annunciato dall’amministrazione comunale era iniziato l’abbattimento degli alberi di pino di Parco degli Aranci a Caserta, in zona Parco Cerasola. gli alberi in questione, ormai secchi e pericolanti, erano stati ritenuti pericolosi e, anche in seguito alla denuncia dei residenti, il Comune aveva previsto l’abbattimento di almeno 5 alberi per evitare che potessero cadere dei rami o addirittura il fusto stesso.

Gli abbattimenti, nonostante la necessità, scatenano sempre polemiche, il tema dell’ambiente, degli alberi in particolare è molto vivo in città.

E sarebbero almeno una quarantina gli alberi da tagliare in città, ritenuti a rischio crolli perchè malati o secchi,  sono soprattutto pini, cedri e altre essenze ad alto fusto presenti in gran parte a parco degli Aranci, via Ruggiero e via Fratelli Rossetti, viale Cappiello e rione Vanvitelli, viale Medaglie d’Oro, piazza Vetrano a Falciano, via Arno e largo Alento nel quartiere Acquaviva.

In molti casi si tratta di pini malati, attaccati dalla toumeyella parvicornis, ma anche di alberi sani comunque e rischio crolli in quanto hanno le radici esposte, deteriorate  oppure recise in maniera sbagliata.

A ciò si aggiungono i danni arrecati dal maltempo e dai vandali, come quelli che lo scorso mese infierirono contro gli alberi di via Patturelli.

Preoccupano anche le grevillee robuste di corso Trieste e via Roma, ma lì sarà necessario ottenere il via libera a procedere della Soprintendenza di Caserta. Resta una sola domanda: al posto degli alberi abbattuti perché ormai morti ne verranno piantati di nuovi?