Parco degli Aranci, questa sera a teatro con O Papocchio, si rinvia invece l’anteprima di Vivo Fest – Quartiere Vivo causa maltempo

Questa sera alle 20.30 presso il Teatro della Parrocchia Maria SS. del Carmine andrà in scena O Papocchio, una commedia in due atti della Compagnia teatrale “Replica a Soggetto“, di Samy Fayad, regia Edmondo Di Benedetto.

Lo spettacolo organizzato dalla Pro Loco del Trivice con la collaborazione della parrocchia Maria SS.del Carmine e San Giovanni Bosco.

Ingresso libero ma con prenotazione in ragione dei posti limitati.

Interpreti del lavoro: Antonio Amoriello, Carmine D’Onofrio, Livio Colella, Bianca Colacicco, Massimo Castelletti, Mariella Urbani, Pasquale Scala, Silvia Cocchiarara, Licia Iovine, Edmondo Di Benedetto, Domenico Lasco, Rossana Valentino, Filippo Raffone, Domenico Colella, Riccardo Scala, Adolfo Rossi. 

L’evento doveva essere allestito all’interno della Villetta delle Beatitudini, ormai meglio conosciuta come Villa degli Aranci, purtroppo il meteo inclemente non lo ha consentito. Stessa cosa per l’anteprima del  Festival Quartiere Vivo, concerto in programma per sabato 26 organizzato dalla rete dei cittadini per i Beni Comuni, tra cui Comitato Caserta Città Viva, Csa Ex Canapificio e Comitato Villetta Giaquinto, rimandato invece a data da destinarsi, ma quanto prima in agenda.

La Villetta degli Aranci, ormai illuminata a festa dopo il progetto di riqualificazione dell’illuminazione del Comune, previsto nel quartiere, si propone ormai come luogo catalizzatore di eventi. Dopo un anno di fatiche e battaglie, di duro lavoro nella gestione condivisa si iniziano a vedere i frutti.

Si era iniziato già a luglio con la programmazione del film di animazione Il Re Leone, un successo inaspettato che aveva visto la partecipazione di centinaia di persone. Poi i progetti rivolti ai ragazzi con i campi estivi in villa, solo qualche giorno fa l’iniziativa per Biblioteca Bene Comune.

Insomma il quartiere resuscita, grazie anche a questi progetti e alle persone che si impegnano a renderlo attivo e operativo, progetti che costano ovviamente tempo ed energie che i cittadini coinvolti dedicano volontariamente perché credono nella visione comune di un luogo da vivere insieme, nel rispetto delle differenze, con l’obiettivo di far crescere i nostri giovani in un ambiente che sia stimolante e reattivo.

E come dice qualcuno, “stay tuned“.