Parco degli Aranci: un albero abbandonato e riportato alla vita cerca adozione, l’appello dei residenti

La battaglia per gli alberi a Caserta, non è ancora finita, è cronaca di questo mese l’impegno delle associazioni ambientaliste per tutelare dall’abbattimento selvaggio messo in atto per svariati motivi dall’amministrazione comunale, il parco alberi della nostra città che comincia pian piano ad estinguersi.

E così una residente del Parco degli Aranci, quartiere ben noto della città, oltre per le solite tristi problematiche di abbandoni e vandalismo, per essere un piccolo polmone verde nel cuore dell’Urbe, decide di prendersi cura di un alberello che era stato gettato via. Vi spieghiamo meglio.

Lei si chiama Mariarosaria Lombardi ed è una delle classiche cittadine attive, volontaria animalista, componente del comitato di quartiere, persona presente nella vita comunitaria. La signora Lombardi segue da vicino e in prima persona i lavori del parchetto dell’Eurospin, quello che oggi conosciamo come Century Park, assiste al decoro dell’area, alla piantumazione degli alberelli.

Nel corso di una di queste operazioni nota che gli operai, avendo utilizzato tutti gli alberelli previsti dal progetto per il disegno dell’area verde, ne “buttano” via uno avanzato, o meglio, lo lasciano nella radura antistante.

La signora Lombardi prende subito a cuore quell’albero lasciato a diventare legna secca e comincia ogni giorno da mesi ormai a curarsene. Innanzitutto lo alza, senza l’aiuto di nessuno, e cerca di sistemarlo alla bella e meglio in una buca di soccorso, operazione che deve puntualmente ripetere ogni qual volta il clima non è mite, considerando le raffiche di vento.

Inizia poi una cura vera e propria, ogni giorno con la sua tanichetta da 5 litri esce di casa e va a nutrire la “creatura”.

Lo faccio col cuore – ci racconta Maria Rosaria – grazie a me un pezzetto di natura vivente che era stato gettato alle ortiche per così dire, è ancora vivo. Non so che tipo di albero sia, ma so che crescerà tanto. Però io non basto più, ha bisogno di essere piantumato, di un luogo consono dove mettere radici vere e crescere. Lancio un appello, chiedo che il mio alberello venga adottato. Avevo pensato al sagrato della chiesa che possiede ampio spazio, ma qualsiasi altro luogo andrebbe bene. 

La cosa importante è che sopravviva, sarebbe un vero peccato perderlo ora dopo tante cure e impegno. Del resto con tutto quello che sta succedendo in città, non mi sembra del tutto insensato chiedere adozione ed ospitalità per un albero”.

Noi siamo con lei. Speriamo di cuore che questo appello non resti inascoltato e che qualche associazione possa accogliere il grido d’aiuto di questa cittadina solerte e attiva e soprattutto che l’albero orfanello di Parco degli Aranci possa continuare a vivere.