Parere contrario della Soprintendenza alla riqualificazione della cava di Pizzomonte. La nota di Italia Nostra

cava di Pizzomonte
In rosso Taverna Catena, la cava recuperata e le mura megalitiche sannitiche
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Parere contrario della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento alla realizzazione del “Progetto di riqualificazione ambientale per la cava di calcare in località Pizzomonte del comune di Vairano Patenora (CE)”

Italia Nostra Sezione di Caserta, il 19 febbraio scorso, aveva rivolto alle istituzioni competenti (Ministero della Cultura, Carabinieri forestali, Genio Civile di Caserta, ufficio Cave Miniere Regione Campania) invito a vigilare sulla cava di calcare in località Pizzomonte, dal momento che erano pervenute segnalazioni dell’avvio di procedure autorizzative alla coltivazione e/o riqualificazione ambientale.

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Nella nota Italia Nostra faceva presente la necessità di salvaguardare un territorio di grande pregio storico e paesaggistico per la presenza, a monte della cava già gradonata e piantumata, delle mura megalitiche di IV sec. a. C. di una città sannitica dotata di acropoli, che la cava potrebbe raggiungere e distruggere.

Un paesaggio rilevante e tutelato ai sensi della Legge Galasso, sia perché soggetto ad usi civici, sia perché l’area superiore della cava è stata anni addietro terrazzata e piantumata con alberi attecchiti, sicché la ripresa della coltivazione distruggerebbe una zona riqualificata e rimboscata.

Riteniamo quindi altamente meritorio il parere contrario della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio, espresso in sede di conferenza dei Servizi, indetta dalla Regione Campania, alla realizzazione del progetto di riqualificazione ambientale per la cava di calcare in località Pizzomonte.

Tale parere si inserisce coerentemente nelle attività di tutela e di valorizzazione in un territorio ancora poco noto, ma che costituisce una “riserva” culturale e ambientale per le nuove generazioni.

La Presidente Arch. Maria Carmela Caiola