Parigina e Pacchero Fritto, grande successo per le novità della Pizzeria Luca Brancaccio di Caserta

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La Pizzeria Luca Brancaccio di Caserta ha inserito nel proprio menù tre piatti speciali per il mese di febbraio, rispettivamente una pizza, un antipasto ed anche un’insalata. Perché in pizzeria come in cucina è divertente sperimentare ed assaggiare sempre qualcosa di nuovo. Febbraio volge al termine ma, dato l’eccezionale riscontro da parte del pubblico, i tre “Special del mese” rimarranno nel menù, dunque si potranno ordinare anche da marzo in poi.

Procedendo con ordine, il primo degli Special del mese di febbraio è il “Pacchero Ripieno”, che rientra tra le fritture da ordinare come antipasto. Si compone di un pacchero di Gragnano trafilato al bronzo, ripieno di ricotta di fuscella e carne macinata da Marchigiana IGP, servito su pestato di pomodorini del Piennolo DOP, guarnito con Conciato Romano grattugiato e basilico.

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All’assaggio il “Pacchero Ripieno” rivela una sinfonia di sapori familiari nella cucina campana, qui armonizzati in maniera innovativa. Il pacchero risulta al dente, come da tradizione napoletana, ed il sentore di fritto non è mai troppo invadente. La panatura è asciutta e ben adesa al pacchero, il tutto rimane piacevolmente compatto anche quando si armeggia con forchetta e coltello. Il macinato e la ricotta del ripieno riempiono il palato e viene voglia di raccogliere più possibile il pestato di pomodorini, un po’ come quando si fa la scarpetta con il ragù della domenica. Scenografico, diverso dalla solita friggitoria, ma soprattutto molto goloso.

Veniamo ora all’ultima pizza inventata da Luca Brancaccio: la “Pa’Regina”. “L’ho chiamata così perché è degna di una regina” spiega lo stesso Brancaccio. L’idea del pizzaiolo casertano è portare nella pizzeria di qualità la Parigina, una pizza rustica della tradizione napoletana. Data la sua connotazione da fast food all’italiana, è facilissimo trovare la Parigina in qualsiasi rosticceria o bar della Campania ma è altrettanto difficile trovarne una davvero bene eseguita e con ingredienti di qualità.

La Parigina di Luca Brancaccio è composta non da due dischi di pasta di pizza sovrapposti ma da un solo disco tagliato a metà, dunque non è più pesante di una qualsiasi altra pizza. La farcitura è composta da pomodoro San Marzano DOP arrostito, prosciutto cotto di maialino nero del Sannio, fior di latte di Agerola, il tutto guarnito da scaglie di Grana DOP riserva 20 mesi e basilico. Il vero tocco in più è la doppia cottura, in forno a legna a 380 gradi centigradi e poi nel forno elettrico a 300 gradi, che conferisce alla “Pa’Regina” una caratteristica croccantezza esterna che Brancaccio chiama “doppio crunch”.

La “Pa’Regina” viene servita su un tagliere di legno, predisposta per essere eventualmente suddivisa tra i commensali, e risulta anche questa piuttosto scenografica. La fetta non si scompone e non si piega, rimane facile da maneggiare. All’assaggio la Parigina di Brancaccio sorprende innanzitutto per la gradevole croccantezza esterna. In un secondo momento si apprezzano l’eccezionale qualità degli ingredienti della farcitura, in particolare del prosciutto cotto e del pomodoro.

L’idea di portare la Parigina dalla rosticceria di strada alla pizzeria era innovativa e rischiosa ma l’esperimento è decisamente riuscito. Non a caso la “Pa’Regina”, immediatamente dopo il suo lancio, è stata una delle pizze più vendute nel mese di febbraio nella pizzeria di Luca Brancaccio e certamente diventerà uno dei suoi cavalli di battaglia in futuro.

Gli Special del mese di febbraio affiancano il menù invernale della Pizzeria Luca Brancaccio composto da ben otto pizze, tra queste abbiamo assaggiato la specialissima “Pizza in 4 cotture“.

Secondo uno stereotipo duro a morire, le insalate servite dalle pizzerie non possono essere davvero ben fatte e costituiscono un’alternativa triste alla pizza, destinata a pochi irriducibili. Perché invece non offrire una buona insalata come alternativa ad una buona pizza? L’insalata “Contadina” della Pizzeria Luca Brancaccio è composta di misticanza, pomodorino datterino IGP, olive di Gaeta, filetto di tonno di Cetara e carote. Consigliata a chi ha già assaggiato almeno una volta il “Pacchero Ripieno” e la “Pa’Regina”!

La Pizzeria Luca Brancaccio è a Caserta, in via Sardegna, 42.
Chiusa il lunedì e la domenica a pranzo.
Contatti: info@pizzerialucabrancaccio.it; 0823 77 66 69;
https://www.pizzerialucabrancaccio.it/