“Parole geroglifiche”, l’antica magia racchiusa nei simboli egizi a cura di Vincenzo Iorio

Sabato 14 Dicembre l’ottavo appuntamento del 2019 degli Incontri dell’Umanesimo della Nuova Accademia Olimpia (NAO). Vicenzo Iorio,  Direttore del Museo Scuola “Achille Sannia” di Morcone (BN), terrà una conferenza dal titolo “Le parole geroglifiche”, una conversazione già tenuta in diverse località della provincia di Caserta, e che ha riscosso notevole interesse da parte del pubblico. L’appuntamento è alle 18:30 presso l’aula magna del Liceo Statale “A. Manzoni” (via De Gasperi, Caserta).

Una cosa è certa, al di là della forte credenza dei faraoni a considerarsi immortali e al tempo stesso dei. Il fascino quasi irresistibile della loro millenaria cultura (il loro sapere, i loro costumi, la loro civiltà di almeno 3000 anni più antica di quella greco-romana) li ha resi di fatto immortali e li ha proiettati in una dimensione esoterica dalla quale l’umana immaginazione li ha visti uscire per ritornare al mondo dove la morte inesorabile incombe.

Il relatore, Vice-Presidente della NAO, analizza gli aspetti esoterici del linguaggio e delle parole geroglifiche, indicando un modo diverso per iniziare lo studio dei geroglifici egiziani arcaici. In un suo recente libro, egli indica un modo nuovo di interpretare alcuni simboli fra cui principalmente i segni monolitteri.

“Grazie a queste traduzioni – spiega – diverse parole geroglifiche suggeriscono significati estremamente profondi da un punto di vista spirituale. E questa interpretazione evidenzia in modo inequivocabile che il linguaggio antico egiziano innesta la sua origine su basi culturali estremamente avanzate.”

“Sicchè, questo nuovo approccio interpretativo indica che le conoscenze iniziatiche di questo popolo affondano le loro origini su antichi e misterici contenuti sapienziali.”

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