Pensionamento lavori usuranti: domanda entro il 1° maggio. Quali sono e come fare

Chi ha svolto lavori usuranti come dipendente, per un determinato periodo di tempo, può andare in pensione con requisiti agevolati.

La certificazione che attesta il rispetto di queste caratteristiche deve essere richiesta dal lavoratore entro il 1° maggio dell’anno precedente alla maturazione dei requisiti stessi: pertanto, chi matura i requisiti nel 2022 dovrà presentare la domanda entro il 1° maggio 2021.

La domanda di certificazione può anche essere presentata dopo tale data: in questo caso, l’unica conseguenza consisterà nello slittamento della decorrenza della pensione di massimo 3 mesi.

La domanda di certificazione dovrà essere corredata dalla documentazione minima, attestante lo svolgimento dell’attività usurante.

Il lavoratore può rivolgersi alla sede Inas Cisl più vicina per fare domanda di riconoscimento di accesso al beneficio.

In seguito a tale procedura, l’Inps comunicherà al lavoratore l’esito della richiesta. In caso di riscontro positivo, l’ente previdenziale indicherà nella comunicazione la prima decorrenza pensionistica utile.

A questo punto sarà possibile rivolgersi di nuovo alla sede Inas Cisl più vicina per presentare domanda di pensione di anzianità.

Quali sono i lavori usuranti

Si tratta di mansioni particolarmente logoranti: lavori in gallerie, cave o miniere, in cassoni ad aria compressa, lavori svolti dai palombari, mansioni esercitate ad alte temperature, lavorazioni del vetro cavo, lavori svolti in spazi ristretti, asportazione di amianto;

lavori svolti nel periodo notturno per un numero minimo di notti in ciascun anno;
lavori svolti alla linea di catena, con compiti caratterizzati dalla ripetizione costante dello stesso ciclo lavorativo su parti staccate di un prodotto finale (ad esempio, per la costruzione di autoveicoli e rimorchi);

conduzione di mezzi pubblici con capienza non inferiore a 9 posti.

Pensionamento per lavori usuranti: a chi spetta

Per andare in pensione in anticipo è necessario che il lavoratore abbia svolto l’attività usurante per almeno 7 anni, negli ultimi 10 di attività lavorativa, oppure per almeno la metà della vita lavorativa complessiva.

In generale, chi svolge lavori usuranti può ottenere la pensione di anzianità con:

61 anni e 7 mesi di età, 35 anni di contributi e quota 97,6 per i lavoratori dipendenti;

62 anni e 7 mesi di età, 35 anni di contributi e quota 98,6 per i lavoratori autonomi.

Pensionamento per lavori usuranti: il lavoro notturno

Per chi svolge un lavoro notturno, i requisiti per ottenere la pensione per lavori usuranti cambiano in base ai turni di lavoro svolti nel corso dell’anno:

chi ha svolto da 64 a 71 turni notturni per anno può ottenere la pensione di anzianità con 63 anni e 7 mesi di età, 35 anni di contributi e quota 99,6 per i lavoratori dipendenti o con 64 anni e 7 mesi di età, 35 anni di contributi e quota 100,6 per i lavoratori autonomi;

chi ha svolto da 72 a 77 turni notturni per anno può ottenere la pensione di anzianità con 62 anni e 7 mesi di età, 35 anni di contributi e quota 98,6 per i lavoratori dipendenti o con 63 anni e 7 mesi di età, 35 anni di contributi e quota 99,6 per i lavoratori autonomi.

I requisiti sono validi fino al 31 dicembre 2026.

Fonte www.inas.it