I pensionati casertani a Roma alla manifestazione nazionale del 16 novembre a Roma

L'intervista al Segretario Fnp Caserta, Vittorio Guida

Sabato 16 novembre si terrà a Roma al Circo Massimo una grande manifestazione nazionale dei pensionati indetta dai sindacati confederali della categoria; i pensionati casertani, l’80% dei quali vive con una pensione pari a circa 1000 euro lorde al mese e su cui grava la tassa occulta del sostegno ai figli precari o disoccupati e alle loro famiglie,  saranno in piazza per sostenere le rivendicazioni sindacali nei confronti del governo.

Al centro della manifestazione i temi di una seria rivalutazione delle pensioni bloccate da anni contro l’elemosina presente nella manovra di governo di 6 euro all’anno, 50 centesimi al mese; della ricostruzione del montante maturato negli anni come base di calcolo della rivalutazione; l’allargamento della platea dei beneficiari della 14° mensilità; un paniere ISTAT di beni che tenga conto dei consumi specifici degli anziani.

Le Organizzazioni sindacali rivendicano la separazione della previdenza dall’assistenza che deve essere a carico della fiscalità generale per la quale occorre una lotta seria e decisa all’evasione fiscale; il taglio delle tasse anche per i pensionati che le pagano più di tutti nonostante il fatto che la pensione non è equiparabile ad un reddito da lavoro perché è il frutto di contributi già pagati in un’intera vita lavorativa.

Per quanto attiene alle esigenze di salute, certamente più pressanti nell’età anziana, i sindacati dei pensionati chiedono con forza un adeguato finanziamento del Servizio sanitario nazionale per permettere a tutti di curarsi e una lotta decisa contro gli sprechi e le clientele; il superamento delle liste di attesa e l’abolizione del ticket.

Occorre garantire livelli di assistenza sanitaria uguali in tutto il Paese perché non possono esistere cittadini e pensionati di serie A e serie B; investimenti forti nella medicina di territorio e nell’assistenza domiciliare per superare il ricorso continuo all’ospedalizzazione.

Infine una legge nazionale sulla non autosufficienza, una legge di civiltà per sostenere non solo le persone colpite da patologie invalidanti ma anche le loro famiglie sulle cui spalle non può cadere tutto il peso del sostegno al familiare che non è più in grado di provvedere.

A sostegno di questa rivendicazione di civiltà è in corso in tutto il Paese e nel nostro territorio una iniziativa di raccolta di firme promossa da SIP-CGIL, FNP-CISL, UILP-UIL e che continuerà anche dopo la manifestazione nazionale con banchetti e gazebo in tutte le principali Città della nostra provincia.

Su queste questioni, che al Sud e in un territorio come quello casertano in crisi di lavoro hanno ricadute ancora maggiori sui pensionati e le loro famiglie, i pensionati casertani e i loro sindacati non solo saranno presenti in massa a Roma, ma continueranno anche dopo la grande manifestazione nazionale il loro impegno e la loro determinazione per ottenere risposte alle loro giuste rivendicazioni sociali e di civiltà.

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