Perché scegliere un lettore POS portatile per la propria attività

Perché scegliere un lettore POS portatile per la propria attività

Il POS è uno strumento indispensabile per molteplici attività. Infatti, sempre più clienti preferiscono pagare utilizzando metodi di pagamento digitali, come le carte di credito, di debito, oppure i wallet su smartphone e orologi digitali. Tale tendenza, è stata ulteriormente incrementata negli ultimi anni, grazie alla pandemia da Covid che ha incentivato le persone a ridurre lo scambio di contanti, ed inoltre per via del cashback offerto dal governo. Infatti, anche se tale misura non è stata confermata, molti consumatori hanno cambiato le loro abitudini di pagamento. Avere un lettore POS in un esercizio commerciale, però, non è solo un vantaggio per i clienti, ma anche un obbligo di legge, come stabilito dal Decreto-legge n. 179/2012 del Governo Monti.

Perché scegliere il POS portatile?

Come già detto, è fondamentale, se si è titolari di un’attività, consentire i pagamenti mediante POS. Tuttavia, esistono diverse tipologie di lettore POS, che si distinguono principalmente in fissi e portatili. Se si possiede un esercizio commerciale dove i pagamenti devono essere effettuati necessariamente in cassa, è possibile scegliere un dispositivo fisso. Invece, se si vuole consentire un pagamento più agevole, è meglio orientarsi verso un lettore POS portatile. Ad esempio, in un ristorante, è preferibile consentire anche il pagamento direttamente ai tavoli per evitare file ed assembramenti in cassa. Stessa cosa se si possiede un’attività itinerante, come ad esempio un camioncino per lo street food.

Che cosa è il POS portatile?

Con il termine lettore POS portatile, ci si riferisce non ad un preciso dispositivo ma a due tipologie differenti: il POS cordless e quello mobile. Nel primo caso, si intende un terminale che può essere utilizzato entro una distanza precisa dalla sua base e necessita di un collegamento ADSL oppure Wi-Fi. Per questo, funziona nel raggio di copertura della rete. Il suo funzionamento è del tutto simile a quello di un telefono cordless. Invece, il POS mobile può essere assimilato ad uno smartphone: funziona ovunque ci sia ricezione della rete mobile (GPRS, 3G o 4G a seconda dei modelli). Alcuni di questi dispositivi sono dotati di un modulo telefonico e SIM, per funzionare in autonomia; altri, invece, necessitano di un collegamento con lo smartphone.

Come scegliere il POS portatile?

Come scegliere tra il POS mobile e quello cordless? Non bisogna considerare solamente i costi, ma occorre considerare quale dei due tipi corrisponde alle necessità della propria attività. Il cordless, infatti, permette solo dei piccoli spostamenti all’interno del punto vendita, non può essere utilizzato spostandosi eccessivamente dalla base. È perfetto, ad esempio, per le attività ristorative con qualche tavolo all’esterno, mentre se si ha necessità di incassare lontano dalla propria attività (ad esempio per il lavoro a domicilio, oppure nel settore del delivery) è più indicato il modello mobile. Bisogna considerare, poi, altri aspetti. I device mobile, ad esempio, hanno in genere una batteria molto piccola e poco duratura, pertanto per un utilizzo continuativo potrebbe essere necessario ricaricarlo più volte al giorno. Inoltre, è fondamentale considerare che non funziona dove non prende uno smartphone, ad esempio in località di montagna, ecc. In più, prima di scegliere il terminale giusto, occorre controllare i mezzi di pagamento accettati.