Il percorso prenderà il via il 14 ottobre a Santa Maria Capua Vetere. Al centro gli aspetti investigativi, giuridici, psicologici e tecnologici legati alla gestione dei casi di scomparsa
SANTA MARIA CAPUA VETERE – Un percorso formativo dedicato a uno dei fenomeni più complessi da affrontare sul piano investigativo e sociale. È stato presentato questa mattina, nell’Aula Consiglio di Palazzo Melzi, sede del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, il corso interdisciplinare di alta formazione “Persone scomparse tra emergenza, diritto e innovazione tecnologica”, promosso dall’Ateneo in collaborazione con la Questura di Caserta.
L’iniziativa nasce dall’attenzione verso una realtà che interessa da vicino il territorio casertano, dove il fenomeno delle persone scomparse presenta dati particolarmente rilevanti. Da qui la scelta di costruire un percorso che metta in relazione competenze diverse, con l’obiettivo di fornire strumenti operativi e conoscenze specialistiche a chi, a vario titolo, interviene nella gestione delle emergenze.
Alla presentazione sono intervenuti il direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Raffaele Picaro, il questore di Caserta, Andrea Grassi, e la presidente dell’Associazione Penelope ODV, Emanuela Zuccagnoli.
Le attività didattiche inizieranno il 14 ottobre 2026 e proseguiranno fino al mese di dicembre. Il programma prevede un approccio interdisciplinare che integra profili giuridici, investigativi, criminologici, psicologici, sociali e tecnologici, affrontando tutte le fasi che caratterizzano un caso di scomparsa: dalla denuncia all’attivazione delle ricerche, fino agli aspetti legati all’assistenza delle famiglie e al coordinamento degli interventi.
Il corso è rivolto in particolare agli appartenenti alle forze di polizia, magistrati, avvocati, assistenti sociali, psicologi, operatori sanitari e sociosanitari, dipendenti delle pubbliche amministrazioni e professionisti impegnati nelle attività di prevenzione, ricerca e supporto. Potranno inoltre partecipare, secondo le modalità previste dal bando, i rappresentanti delle associazioni che operano nel settore e gli studenti universitari interessati ad approfondire la materia.
Uno degli aspetti centrali dell’iniziativa riguarda l’utilizzo delle nuove tecnologie applicate alle attività di ricerca e gestione delle emergenze, con particolare attenzione alla rapidità della circolazione delle informazioni e agli strumenti che possono contribuire a rendere più efficaci gli interventi degli operatori coinvolti.
Al termine del percorso formativo sarà rilasciata una credenziale universitaria certificata tramite Open Badge, accompagnata dall’attestazione finale delle competenze acquisite.











































