Peschiera della Reggia in concessione a privati, la vicenda viene discussa in Regione

Caserta – Il consigliere regionale Gianpiero Zinzi ha presentato un’interrogazione indirizzata all’Assessore allo Sviluppo e alla Promozione del Turismo della Giunta Regionale della Campania, Corrado Matera, avente ad oggetto la “richiesta di chiarimenti circa l’Avviso pubblico del 04.09.2018 relativo alla Procedura di affidamento in Concessione della Peschiera Grande e del Complesso Liparoti nel Parco della Reggia di Caserta”. Nell’interrogazione si fa riferimento alla determina n. 240 del 04/09/2018 attraverso la quale il Direttore della Reggia Mauro Felicori ha approvato la proposta di contratto di Concessione della Peschiera Grande in uso non esclusivo per la Reggia, e del Complesso dei Liparoti in uso esclusivo e totale.

“Do seguito – ha dichiarato Zinzi – alle sollecitazioni provenienti da cittadini e fruitori della Reggia di Caserta preoccupati per le ripercussioni che questa assegnazione di spazi potrebbe avere sulla gestione del sito. Un interessamento ed una richiesta di chiarimenti legittima, in considerazione dell’enorme valore storico, culturale e turistico che la Reggia riveste per il nostro territorio”.

L’idea è quella di affidare la Peschiera Grande, una delle aree più preziose del Parco Reale che però negli ultimi anni non è stata manutenuta a dovere, a privati per una durata di venti anni. La base d’asta è fissata a 500mila euro e la grande vasca potrebbe essere utilizzata per dar vita al progetto di una scuola di sport nautici quali il canottaggio e la vela. Nulla di certo al momento se non la disponibilità del direttore Felicori a concedere la Peschiera a privati. Come spesso accade però quando si parla del monumento più amato dai casertani, i cittadini sono divisi tra chi crede che questo sia un modo valido per valorizzare la Peschiera donandole una nuova vita e chi invece ritiene che affidando la struttura ed il Complesso dei Liparoti ai privati si finisca per svilire la secolare storia del monumento vanvitelliano.