Peschiera Grande in concessione ai privati, Felicori risponde alla mozione approvata in consiglio comunale

Caserta – Il Consiglio Comunale di Caserta nell’ultima riunione del 15 ottobre scorso si è schierato senza mezzi termini contro il progetto, voluto dal direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori, di affidare per venti anni ai privati la Peschiera Grande e il villaggio dei Liparoti (alcune delle aree più a rischio per quanto riguarda la manutenzione) al fine di realizzare una scuola nautica dedicata in particolare (ma non solo) ai giovani e ai soggetti con disabilità.

La base d’asta per l’affidamento delle due strutture è fissata a 500mila euro ma l’assise comunale, come anticipato, ha bocciato l’idea approvando all’unanimità (quindi con una singolare unità d’intenti tra maggioranza e opposizione) una mozione contraria alla privatizzazione.

Va detto che il Comune di Caserta non ha competenza in materia ma può comunque esprimersi, come avvenuto in questo caso, su qualunque tematica abbia delle ricadute concrete sulla cittadinanza e sul futuro della città.

A circa 48 ore di distanza dal parere del consiglio comunale è arrivata la risposta di Mauro Felicori. Il direttore bolognese, che il prossimo 31 ottobre sarà costretto a lasciare in anticipo la guida del monumento vanvitelliano, ha spiegato il suo punto di vista ed i motivi per i quali crede che la privatizzazione possa apportare dei benefici. Lo ha fatto con un post su Facebook, esprimendosi in questi termini:

“Il consiglio comunale si è espresso unanimemente contro la nostra ipotesi di utilizzare la peschiera e il villaggio dei liparoti per attività, prima di tutto formative, di vela e canoa, vediamo le possibili criticità:
– non mi pare che si tratti di un uso incoerente (là si svolgevano le battaglie navali per dilettare il reuccio ferdinando), si tratta semmai di un “restauro”;
– in generale, sugli usi della reggia: fermo restando il dovere assoluto della tutela, ricordiamoci che si trattava di una grande, enorme casa, dove la nobiltà viveva pienamente; oggi possiamo e dobbiamo passare dal diletto di pochi a quello di tutti, dalle gioie monarchiche a quelle repubblicane;
– si paventa che un bene comune diventerebbe privato; all’opposto: oggi la peschiera è un bene solo contemplabile, domani sarà anche fruibile, da tutti, sarà davvero un bene comune; caserta avrà un servizio in più per i suoi ragazzi;
– la procedura è trasparente e competitiva: la reggia ha ricevuto un progetto e ha aperto un bando per valutare altre candidature; l’interrogativo “si può fare meglio?” trova nella concorrenza la risposta”.

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