Piccoli comuni: un aiuto ai sindaci senza personale per i servizi tecnici, la proposta Coldiretti-Geometri di Caserta

Enti locali ingessati in territori che custodiscono patrimoni culturali e agroalimentari. È il caso dei piccoli Comuni – che la Legge 158 punta a valorizzare – dove tagli e pensionamenti hanno svuotato gli uffici tecnici. Ai sindaci, costretti ad operare senza risorse umane, provano a dare una risposta la federazione provinciale di Coldiretti Caserta e il Collegio dei Geometri casertani, offrendo la possibilità di un servizio gratuito attraverso i propri uffici.

L’occasione della presentazione è il convegno “Territorio & Ambiente: strategie di sviluppo” in programma domani, martedì 29 giugno alle ore 17, nel chiostro del Museo Marrocco di Piedimonte Matese. Ospite d’onore Ermete Realacci, padre della Legge 158 del 2017, “Misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni”.

I Comuni sotto i cinquemila abitanti sono custodi di bellezza, sapori e tradizioni. In Italia se ne contano 5.521, in Campania sono 341, il 62% del totale. In provincia di Caserta sono 49: Ciorlano, Rocchetta e Croce, Gallo Matese, Letino, Giano Vetusto, Fontegreca, Valle Agricola, Tora e Piccilli, Roccaromana, San Pietro Infine, San Gregorio Matese, Liberi, Castel di Sasso, Conca della Campania, Raviscanina, Ailano, Formicola, Prata Sannita, Castello del Matese, Pratella, Capriati a Volturno, Castel Campagnano, Pontelatone, Ruviano, Presenzano, Caianello, San Potito Sannitico, Camigliano, Dragoni, Galluccio, Baia e Latina, Marzano Appio, Sant’Angelo d’Alife, Piana di Monte Verna, Riardo, Santa Maria la Fossa, Valle di Maddaloni, Pietravairano, Pastorano, Mignano Monte Lungo, Rocca d’Evandro, Roccamonfina, Gioia Sannitica, Falciano del Massico, Castel Morrone, Pietramelara, Francolise, Alvignano, Cervino.

Se prendiamo ad esempio il più piccolo, Ciorlano, ci si rende conto del paradosso. Qui, dove vivono poco più di 370 abitanti, c’è un’intensa attività zootecnica, con 7.000 capi di bestiame – in prevalenza bufale – attorno a cui lavorano oltre 200 addetti. Il sindaco di Ciorlano, Mauro Di Stefano, da quattro dipendenti comunali oggi si ritrova con zero collaboratori in pianta stabile, in un’area che ha un grande bisogno di servizi per l’economia. Le incombenze tecniche, pertanto, sono enormi e hanno necessità di risposte al pari dei Comuni più grandi. Le difficoltà dei piccoli Comuni si traducono in un rischio concreto di accentuare i fenomeni dello spopolamento, del crollo economico, della povertà sociale, del dissesto idrogeologico, della perdita del patrimonio culturale, agroalimentare e della biodiversità.

Al convegno “Territorio & Ambiente: strategie di sviluppo”, oltre alla relazione di Realacci, sono previsti gli interventi di Patrizia Vicari, commissario prefettizio di Piedimonte Matese, Pasquale Di Fruscio, presidente Comunità Montana Monte Maggiore, Franco Imperatore, presidente Comunità Montana del Matese, Mariano Fuoco, presidente Comunità Montana Monte Santa Croce, Vincenzo Girfatti, presidente del Parco Regionale del Matese, Luigi Maria Verrengia, presidente Parco Regionale di Roccamonfina, Tommaso De Simone, presidente Camera Di Commercio di Caserta, Alessandro De Donato, Presidente del Cup Caserta, Livio Spinelli, Consiglio Nazionale Geometri – Commissione Agricoltura, Gennarino Masiello, Vicepresidente Nazionale Coldiretti, Carlo Marino, Presidente Anci Campania, Gennaro Oliviero, Presidente Consiglio Regionale della Campania. Le conclusioni saranno affidate ad Aniello Della Valle, Presidente Collegio Geometri Caserta, e Manuel Lombardi, Presidente Coldiretti Caserta.