Pietro Sparago presenta “Bianca”, il primo “dolce mozzarella”

BIANCA Il primo dolce mozzarella

Il pasticciere casertano Pietro Sparago trasforma la Mozzarella di Bufala in un’esperienza di pasticceria unica, creando un dolce identitario che celebra il territorio.

Caserta – C’era una volta l’idea che la mozzarella di bufala fosse un prodotto esclusivo del banco salumi, perfetta per una pizza fumante o un’insalata caprese. Oggi, quel paradigma viene spazzato via da un’intuizione geniale che arriva dritta dal cuore della Terra di Lavoro.

Pietro Sparago, il vulcanico pasticciere, noto per la sua rinomata pasticceria “Re di Dolci” e vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali nel settore della pasticceria, ha deciso di compiere il passo più audace della sua carriera: omaggiare l’eccellenza enogastronomica della Campania trasformandola in un dolce.

“Bianca”: un nome che è un programma

Il nuovo nato in casa Sparago si chiama “Bianca”. Un nome semplice, etereo, che evoca subito la purezza e il candore del suo principale ingrediente ispiratore: il latte di bufala. Ma non lasciatevi ingannare dalla semplicità del nome; dietro c’è un progetto coltivato con pazienza e passione per quattro anni. “Bianca ©” è un marchio registrato.

“Coltivo questo progetto da almeno quattro anni, – ha dichiarato Pietro Sparago con l’entusiasmo di chi sta per svelare un capolavoro – e l’ho realizzato per omaggiare il prodotto gastronomico che identifica più di ogni altro il nostro territorio.”

E quale prodotto, se non la Mozzarella di Bufala, considerata a tutti gli effetti l’oro bianco della regione? Un prodotto che vanta un disciplinare rigoroso e una storia antica, legata indissolubilmente alle province di Caserta, Salerno e Napoli. Sparago non si è limitato a usare il latte come ingrediente secondario; lo ha reso protagonista assoluto.

BIANCA By Re di Dolci

La ricetta di un sogno: 70% Latte di Bufala

La vera rivoluzione di “Bianca” sta nella sua composizione. Per la sua realizzazione, Sparago ha utilizzato una percentuale straordinaria di derivati della bufala: il 70% del dolce è composto da latte, ricotta e burro di bufala. Un’impresa tecnica non indifferente, che richiede un bilanciamento perfetto per non sovrastare il palato ma esaltare la delicatezza e la cremosità di questi ingredienti.

A completare l’opera, la forma. “Bianca” non è un dolce qualsiasi: la sua sagoma rotonda e panciuta è un omaggio chiarissimo alla classica mozzarella, richiamandone le curve morbide e avvolgenti. Un tributo visivo che rende l’esperienza ancora più immersiva e giocosa.

Bianca” si presenta in quattro varianti per accontentare i palati più esigenti. Accanto alla versione “Classica” , che esalta la purezza della ricotta di bufala e del fiordilatte, troviamo tre versioni “aromatizzate” pensate per chi cerca un peccato di gola in più.

Ogni versione aromatizzata è impreziosita da un cuore morbido di pan di spagna che racchiude:

  • Pera e Vaniglia: un connubio dolce e profumato.
  • Limone: per una nota fresca e agrumata.
  • Tiramisù: un classico intramontabile rivisitato in chiave bufalina.

Un pasticciere al servizio del Territorio

Questa non è la prima volta che Pietro Sparago mette la sua arte al servizio delle tradizioni locali. Già noto per le sue incursioni innovative nel mondo del panettone, dimostra ancora una volta come la pasticceria italiana possa evolversi senza dimenticare le proprie radici.

La sua pasticceria “Re di Dolci” è ormai un punto di riferimento per chi cerca l’eccellenza, un luogo dove la tradizione si fonde con la sperimentazione più audace. Con “Bianca”, Sparago non ha solo creato un dolce, ha confezionato un pezzo di storia, un inno alla Campania e alla sua materia prima più preziosa. Un’esperienza che promette di conquistare i palati di tutti, dai più tradizionalisti ai gourmet più aperti alle novità.