Pioggia di disdette: alberghi e B&B di Caserta e provincia rischiano chiusure definitive

Pioggia di disdette, alberghi e B&B di Caserta e provincia rischiano chiusure definitive

Negli ultimi due giorni i centralini degli alberghi, dei B&B e delle strutture dedicate alla convegnistica di Caserta e provincia sono stati intasati da telefonate di disdetta da parte di clienti singoli e gruppi.

Da quando, con l’ultima ordinanza regionale firmata dal Governatore De Luca, si è annunciata la limitazione degli spostamenti tra le province è scattata la rinuncia agli spostamenti che oggi rischia di azzerare l’economia di un intero comparto.

Alberghi, ristoranti per cerimonie e alla spicciolata, pizzerie, pub, birrerie, tutti a rischio di chiusura definitiva se non saranno previste misure a sostegno delle attività.

Chiudere le saracinesca e aspettare tempi migliori mettendo tutti in cassa integrazione, infatti, è meno rischioso che rimanere aperti senza clienti e con bollette, fitti e stipendi da pagare comunque.

E si allontana il barlume di speranza che pure la scorsa estate si era intravisto soprattutto sul Litorale Domitio dove almeno le presenze turistiche italiane non erano mancate.

Ma oggi, tra presenze turistiche azzerate e comparto business annullato dallo smart working per tutti, nessuna categoria del comparto recettivo si salva dalla statistica dei dati che registrano una caduta libera per tutti.

Disdette di prenotazioni per i ristoranti da cerimonie, con il decreto Conte che limita gli eventi a non oltre 30 invitati; disdette  agli alberghi e B&B che si reggevano almeno sulla clientela del business; fuga dai ristoranti, pizzerie, pub, birrerie e paninoteche costrette a chiudere entro le 23.

Si preferisce stare a casa, in un lockdown volontario che accetta anche di invitare non più di sei amici per volta, mentre la curva dei contagi sale e quella dell’intero comparto crolla.