PNRR e riforma della Giustizia Civile, tavola rotonda all’Università Vanvitelli

Attesi Fabio Pinelli, vice presidente del CSM, e Luigi Salvato, procuratore generale della Corte di Cassazione, all’incontro al Dipartimento di Giurisprudenza

Il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi della Campania apre il confronto sulla riforma della giustizia civile promossa all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza con un nuovo appuntamento del ciclo «PNRR: il nuovo volto della Giustizia» che si terrà a Santa Maria Capua Vetere presso la sede di Palazzo Melzi venerdì 24 marzo alle 15.30.

Il Vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Fabio Pinelli, ed il Procuratore Generale della Corte di Cassazione, Luigi Salvato, incontreranno gli avvocati del Foro di Santa Maria Capua Vetere e di Napoli Nord, i magistrati del distretto napoletano di Magistratura Indipendente e la Comunità Accademica dell’Università Vanvitelli.

LA RIFORMA

Mutuando il nome da Marta Cartabia – ex ministro della Giustizia del governo Draghi – la riforma è stata sviluppata a partire dagli effetti del lock-down e come parte del pacchetto di riforme incluse nel PNRR, fortemente interconnessa con le altre tre riforme previste: della pubblica amministrazione, della semplificazione normativa e della promozione della concorrenza. In modo particolare la riforma della giustizia si prefigge l’obiettivo di ridurre i tempi del processo e di rivedere l’organizzazione degli uffici giudiziari.

Proprio il fattore tempo è un obiettivo fondamentale per riportare la giustizia civile italiana entro una giusta percezione di valore senza dimenticare che il sistema giudiziario efficiente condiziona positivamente lo sviluppo economico ed il mercato. Una giustizia rapida e di qualità stimola, infatti, la concorrenza perché riduce il costo del credito ed offre maggiore reputazione ed affidabilità alle imprese più giovani poiché è più rapida e meno costosa e l’uscita dal mercato delle realtà non più produttive e la ristrutturazione di quelle in difficoltà.

L’EVENTO

A tre mesi dall’ultimo incontro del ciclo dedicato alla riforma del processo penale, la nuova tavola rotonda vedrà il confronto di Paola D’Ovidio, componente della procura generale della Corte di Cassazione e consigliere del Consiglio Superiore della Magistratura, Cristina Capone, magistrato del Tribunale di Napoli Nord, Giuseppe Ferrara, avvocato del foro di Napoli Nord, Emanuele Alcidi, magistrato del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Luigi Ricciardelli, avvocato del foro di Santa Maria Capua Vetere, ed Antonio D’Amato, componente della procura di Santa Maria Capua Vetere e già consigliere del CSM. Ad introdurre i lavori sarà Edoardo Cilenti, magistrato della Corte di Appello di Napoli e consigliere del CSM, modera Gian Paolo Califano, docente di diritto processuale e civile dell’Università Vanvitelli, concluderà, quindi, il procuratore Luigi Salvato.

Ad introdurre i lavori saranno Giovanni Francesco Nicoletti, magnifico rettore dell’Università Vanvitelli, Raffaele Picaro, direttore del dipartimento di giurisprudenza dell’Università Vanvitelli, il vice presidente Fabio Pinelli, Pierluigi Picardi, presidente del Tribunale di Napoli Nord, Maria Ilaria Romano, magistrato del Tribunale di Napoli e segretario distrettuale di Magistratura Indipendente, Angela Del Vecchio, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati del Foro di Santa Maria Capua Vetere, e Gianluca Lauro, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati del Foro di Napoli Nord.