Polemiche a Caserta per l’albero di Natale: tecnologia o tradizione? Proviamo a dare alcuni spunti

Albero di Natale a testa in giù a la Galleries Lafayette di Parigi di qualche anno fa

Caserta – L’albero appena installato per le festività natalizie in Piazza Dante ha suscitato commenti contrastanti tra cittadini e turisti a causa dell’innovazione apportata al suo modello.

Un albero piccolo e spoglio, senza alcun addobbo ma caratterizzato dalla presenza della sola illuminazione e che ha destato nell’opinione dei passanti commenti piuttosto negativi. Il colore scelto è un bronzo/bianco che non rispecchia i canoni della tradizione del classico abete verde addobbato da palline e luci. Ciò che però ha lasciato perplessi i casertani sono state anche le dimensioni dell’albero che risultano essere piccole, tenuto conto del contesto della piazza.

Al cospetto del Complesso Vanvitelliano la gente ritiene opportuno avere un albero più grande.

È evidente come la tradizione sia drasticamente cambiata nel corso degli anni e in particolar modo nelle piazze di tutto il mondo l’albero si è evoluto in fantastiche manifestazioni di creatività, spesso però perdendo i valori legati alle tradizioni.

Alcuni esempi degli alberi di Natale più stravaganti nel mondo:

L’albero di Natale davanti al Rijksmuseum di Amsterdam è alto 7 metri, ampio 5, ed ha la particolarità di essere un ologramma, cioè un albero che è solo proiettato. Gira su sé stesso e cambia continuamente colore.

 

Solo cerchioni di auto, un centinaio, per questo albero di 3 metri a Baltimora, nel Maryland.

 

Dozzine di auto accatastate una sopra l’altra a formare un albero di Natale. Amburgo, Germania.

Originali e creativi di sicuro ma ci si chiede fino a che punto l’innovazione e la tecnologia possano intervenire e sostituire quelli che sono ritenuti i canoni tradizionali.