Polemiche sul Convegno degli Ex Allievi Salesiani di Caserta. Intervista esclusiva al presidente Alfonso Voccia

Caserta – “Illazioni ridicole ma in fondo non sono molto stupito. C’è qualcuno che, come al solito, prova a montare la polemica ma a me non interessa, sono troppo contento del fatto che tra pochissimi giorni avremo finalmente il nostro convegno“. Sono le parole di Alfonso Voccia, presidente dell’Unione Ex Allievi Salesiani di Caserta.

Con tono deciso ma rilassato, Voccia commenta i titoli apparsi su qualche testata locale: “A pensarci bene ne sono anche contento, vuol dire che abbiamo fatto rumore e che in città si parla di noi, i Salesiani hanno da sempre un peso importante a Caserta. Se mi vedi un po’ trafelato è soltanto perché sono un po’ stanco per gli ultimi preparativi del convegno“.

Alfonso Voccia

Da pochi giorni ha iniziato a circolare la notizia del convegno annuale degli Ex Allievi Salesiani che si terrà sabato 3 ottobre nel noto Istituto di via Roma. Prima le locandine, poi il comunicato stampa ufficiale, così la notizia è diventata virale. Naturalmente non sono sfuggiti, tra gli altri, i nomi due importanti politici casertani: il neoeletto consigliere regionale Giampiero Zinzi ed il sindaco di Caserta Carlo Marino, un binomio che non ha mancato di suscitare dubbi e qualche polemica.

A questo proposito il presidente Alfonso Voccia ci ha concesso un’intervista esclusiva:

Non credi che sia stato imprudente invitare due personaggi politici di peso al vostro convegno?

Veniamo subito al punto: io non ho invitato due politici ma due Ex Allievi. il tema del nostro convegno sono gli ex allievi che si sono realizzati nel mondo delle professioni grazie all’educazione dei Salesiani. Abbiamo professionisti di vari settori e, tra loro, anche un politico. Cosa c’è di male?

La mia imprudenza è stata del tutto voluta. Pensare di escludere a priori una persona soltanto perché nella vita si occupa di politica mi sembra del tutto contrario alla civiltà ed anche all’essere un vero Cristiano.

La politica fa parte delle nostre vite e non deve essere considerata necessariamente una parolaccia, ognuno di noi per lo meno esercita il diritto di voto anche se non è attivista o candidato in qualche partito.

Perché proprio Zinzi e Marino? Perché loro due contemporaneamente?

Semplicemente perché sono due ex allievi. Naturalmente l’avv. Carlo Marino verrà anche in veste di sindaco per portarci i suoi saluti e per questo lo avrei invitato comunque, anche se non fosse un ex allievo. Da giovane Carlo Marino ha frequentato l’Oratorio e conosce bene il nostro ambiente. Per noi sono ex allievi non soltanto coloro che si diplomano nel nostro liceo ma chiunque sia venuto in contatto con il progetto educativo di San Giovanni Bosco.

Per quanto riguarda Zinzi, l’ho invitato semplicemente in qualità di Gianpiero, figlio di Don Bosco come me. Lui ha fatto le scuole sia medie che superiori nel nostro Istituto ed è uno degli ex allievi più in vista. Sarà tra i relatori e ci racconterà la sua esperienza professionale. Non vedo motivi per cui avrei dovuto evitare di chiamarlo.

Vedi, io non sono un politico e non ragiono da politico, non ragiono per partiti. Non ho pensato di invitare un esponente di destra ed uno di sinistra proprio perché non sto organizzando un dibattito politico. Semplicemente non mi interessa entrare in questi temi.

Non temi il rischio che il vostro convegno diventi una tribuna politica?

No, non credo affatto che sia possibile e comunque sara mia cura personale vigilare su ciò così come vigilerò sul rispetto dei protocolli anti Covid. Il nostro sarà un dibattito sereno su tematiche religiose, per la politica non ci sarà spazio.

Marino e Zinzi sono due persone intelligenti, mi fido di loro, sanno bene dove si trovano e sanno bene il convegno non sarà il momento né il luogo per tenere comizi.

Avrei preferito tenere il nostro convegno a settembre, l’ho posticipato a dopo le elezioni proprio per evitare che potesse essere strumentalizzato in qualche modo.

Parleranno i fatti sabato pomeriggio.

Si è scritto che all’interno dell’istituto salesiano ci sono stati dubbi ed incertezze in merito a questa scelta, quanto c’è di vero?

Non esattamente. Vedi, ogni decisione della nostra Unione non viene presa da me solo ma dal Consiglio Direttivo che io presiedo ed alle cui riunioni partecipa sempre anche un sacerdote salesiano.

Il nostro direttore don Antonio D’Angelo mi aveva espresso i suoi dubbi in merito all’opportunità di invitare un politico di qualsiasi schieramento. Per pura prudenza voleva evitare polemiche e strumentalizzazioni anche piccole ma, alla fine, noi Ex Allievi siamo liberi.

Se mai ci fosse necessità di ribadirlo: l’Istituto Salesiano di Caserta non è schierato politicamente, un’istituzione religiosa come la nostra non può essere faziosa e non entra nell’agone politico, a questo don Antonio tiene molto.

Ad ogni modo mi assumo personalmente tutte le eventuali responsabilità. I Salesiani sono la mia famiglia e nei confronti di essa sento un forte istinto protettivo, assolutamente non accetto che sia attaccata.

Queste polemiche ti hanno infastidito?

Non molto anche perché sono state piuttosto inconsistenti. Nessuno mi ha attaccato personalmente, direi quasi che la polemica non è mai esistita. Come ti dicevo, don Antonio e molti altri mi hanno sempre sconsigliato di invitare politici ai nostri convegni ma questa questione non è mai diventata un litigio.

L’unica cosa che davvero mi ha dato un po’ fastidio è che qualcuno ha scritto “Salesiani in tilt”, hanno parlato di dubbi e contrasti. Nulla di più falso. Questa è l’unica cosa che davvero non accetto e non capisco.

Chi immagina che all’interno dei Salesiani ci siano intrighi sullo stile dei romanzi di Dan Brown rimarrà deluso. Anzi: io sono presidente dell’Unione Ex Allievi da poco più di un anno e don Antonio è direttore dell’Istituto da poco più di un mese. All’interno della Casa in questo momento c’è aria di cambiamento, euforia. Abbiamo tante potenzialità, rapporti sereni e comunanza di vedute con tutti gli altri componenti della Famiglia.

D’altra parte capisco anche che certi dubbi possano nascere soprattutto nella mente di chi non conosce il nostro ambiente dall’interno. Qualcuno ha scritto delle cose non vere sul nostro conto forse per superficialità, per incompetenza oppure davvero in mala fede. Ma non sono realmente adirato, la cosa non mi tange. Mi hanno insegnato a perdonare ed a continuare a lavorare.