Policlinico, Cgil, Cisl e Uil chiedono incontro urgente a De Luca: “Caserta nuovamente penalizzata”

È già esplosa la polemica sulla ripartizione dei fondi nel quadro del Piano Ospedaliero Regionale della Regione Campania, in particolare riguardo l’enorme divario della spesa finanziaria destinata a Salerno, è all’ospedale Ruggi D’Aragona, rispetto a quelle che qualcuno chiamerebbe noccioline, destinate al Policlinico di Caserta.

Eppure le segreterie Cgil, Cisl e Uil di Caserta dichiarano che si tratta di una falsa questione, il vero tema è un altro ed è tutto concentrato sulla ripartenza della struttura.

“Assolutamente – chiariscono i tre segretari generali, Coppola, Letizia e Farinari – siami convinti che il tema centrale della vicenda non sia la penalizzazione di Caserta rispetto alla ripartizione, il vero tema è l’immobilità: se la struttura non riparte velocemente quei fondi potrebbero addirittura non essere nemmeno utilizzati.

Ecco perché abbiamo chiesto un incontro a stretto giro di posta al Governatore De Luca e all’onorevole Graziano, affinché venga immediatamente istituito un tavolo regionale che insieme studi la ripartenza dell’opera”.

“Sicuramente ancora una volta siamo fanalino di coda nella spesa sanitaria della Regione Campania, questo è un fatto, ma va riavviata una discussione con tutti i soggetti chiamati a responsabilità per poter dare continuità all’opera, vale a dire Università, ministero della Salute, Regione Campania, Confindustria, l’impresa stessa. Da questa discussione parte il recupero della credibilità della politica del territorio.

Non servono più le dichiarazione sulla stampa, serve il coinvolgimento di tutti affinché si sciolga il nodo dell’impresa, della Condotte in concordato con Concorsu. Servisse anche un altro bando di gara, servisse ancora del tempo e qualche anno, ma quanto meno si scioglie un blocco che sembra insuperabile, non si può più tenere assolutamente questa vicenda in sospeso. L’appello va esteso anche all’università che è la stazione appaltante, basta tergiversare, se quest’opera è ferma si faccia un nuovo bando di gara”.

Intorno al tema del Policlinico in realtà c’è tutto il discorso del rilancio del territorio, la struttura per quanto ferma infatti penalizza tutto il sistema salute casertano ed impedisce di mettere mano ad altre strutture che pur hanno delle necessità.

Il punto è che nel merito del piano ospedaliero il Policlinico viene ugualmente considerato come un complesso con un tot numero di posti letto che invece Caserta non ha, è una disponibilità virtuale che però fa testo nell’economia del piano ospedaliero. È questo che ad oggi ci sta davvero penalizzando.

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