Quali sono le priorità assolute che il nuovo Presidente della Regione Campania dovrà realizzare nei suoi primi cento giorni di governo? A chiederlo direttamente ai cittadini è la Scuola di classe dirigente “Polity Design” di Caserta, che ha lanciato un questionario online, anonimo e aperto a tutti gli abitanti della Campania.
L’iniziativa, dal titolo “I primi 100 giorni del nuovo governatore campano”, si propone di raccogliere le voci del territorio per consegnare al futuro eletto una mappa chiara delle urgenze da affrontare. Il sondaggio è stato realizzato dagli allievi della scuola e mira a distillare, dalla percezione pubblica, le tre azioni prioritarie su cui concentrare l’azione di avvio del mandato.
Come spiega Luigi Ferraiuolo, direttore di Polity Design, la scuola del disegno delle relazioni di rango nazionale, basata a Caserta: «L’obiettivo è indicare delle strade da percorrere al nuovo presidente. Non sappiamo chi sarà, ma vogliamo dargli una mano, se possibile E’ il tentativo di provocare il mondo politico regionale, cercando di renderlo più moderno ed efficace. D’altro canto, è la strada maestra per permettere ai nostri giovani di coinvolgersi effettivamente nell’agone politico, come studiosi, oltre che come cittadini».
Un progetto innovativo e dal taglio apartitico, aperto al pubblico e non soltanto alla platea dei corsisti, che conferma il ruolo di Polity Design come agente culturale pensato con la finalità di incidere positivamente sulla vita della società civile.
Per accedere al sondaggio è possibile inquadrare il QR Code contenuto nella locandina oppure cliccare su questo link.
L’analisi del voto
L’idea del sondaggio giunge a seguito di un primo dibattito analitico sul voto regionale, intitolato “Come voteranno i campani?”, che la scorsa domenica 16 novembre ha visto la partecipazione di esperti del settore come Livio Gigliuto, presidente del Consorzio Opinio, e Domenico Giordano di Arcadia. Quell’incontro ha costituito il primo tassello di un’analisi più ampia sul panorama politico regionale condotta da Polity Design.
Un aspetto peculiare del percorso è l’esperimento di previsione elettorale messo in atto dalla scuola. Durante la lezione di domenica 16, allievi e ospiti hanno infatti espresso il proprio voto in un’apposita urna, che verrà aperta sabato 29 novembre, a scrutinio avvenuto. Il confronto tra le preferenze del campione interno e i risultati ufficiali regionali permetterà di verificare se l’urna di Politi abbia indovinato l’esito delle urne.
Il progetto non si concluderà qui. Gli alunni sono infatti chiamati a un successivo e intenso laboratorio di analisi, dove sviseranno il voto regione per provincia, completando così il percorso avviato lo scorso 16 novembre.
La Scuola e i Partner
“Polity Design, scuola del disegno delle relazioni”, si definisce ispirata alla dottrina sociale della Chiesa ed ha base a Caserta, sebbene il suo orizzonte operativo sia nazionale. La scuola è guidata da un Collegio di Direzione composto dal Direttore Luigi Ferraiuolo insieme a Gianmarco Carozza, Sergio Carozza, Valentina D’Andria, Monica Ippolito, Stefania Lanni, Gianni Maggio, dall’assistente don Gianmichele Marotta e da Biagio Narciso.
All’iniziativa collaborano partner di rilevo come la casa editrice Il Mulino, la Rete di Trieste, il caseificio La Baronia, la Saidi advertising e la Cantina di Lisandro.









































