Proseguono i lavori per il nuovo hub creativo della Reggia di Caserta al confine con Casagiove
Nella mattinata di mercoledì 3 giugno il direttore della Reggia di Caserta, Tiziana Maffei, ha effettuato un sopralluogo nel cantiere dell’ex convento dei Padri Passionisti, nel Bosco Vecchio, insieme alla direzione dei lavori e ai componenti dello staff museale.
La visita ha consentito di verificare lo stato di avanzamento degli interventi e di coordinare le attività in corso per la trasformazione del complesso in un nuovo polo culturale dell’Istituto del Ministero della Cultura.
L’intervento rientra nel Piano Strategico “Grandi progetti beni culturali” – Annualità 2020 (D.M. Mibact n. 240 del 20 maggio 2019, stralcio 1) ed è finalizzato alla realizzazione di spazi dedicati allo studio, alla produzione e alla fruizione artistica.
All’interno dell’ex complesso dei Passionisti è previsto un sistema integrato di ambienti per la creatività contemporanea: atelier, laboratori polifunzionali e spazi di ricerca destinati a nuove forme di produzione nelle arti, nella moda e nel design.
Il complesso, noto come “dei Padri Passionisti” dal 1835, quando Ferdinando II lo destinò alla Congregazione della Santissima Croce e Passione di Nostro Gesù Cristo, è collocato nel cuore del Bosco Vecchio, al confine con il territorio di Casagiove.
L’articolazione in più corpi di fabbrica attorno a un chiostro centrale conserva le tracce delle diverse funzioni che si sono succedute nei secoli, a partire dall’originaria vocazione di supporto alle maestranze impegnate nella costruzione della Reggia.
I lavori, affidati tramite gara a evidenza pubblica all’ATI Vincenzo Modugno srl, Cosedo e DZ Engineering, interessano due livelli fuori terra per una superficie di circa 2.146 metri quadrati, oltre alle aree esterne. Al piano terra troveranno posto gli spazi di accoglienza e i laboratori, progettati con criteri di massima flessibilità d’uso; il primo piano sarà destinato alla foresteria, con 30 posti letto distribuiti tra camere singole e doppie, in continuità con la storica funzione di accoglienza del complesso.
Elemento centrale del progetto è il riferimento ai principi dello universal design: un sistema integrato di arredi, luci, colori e suoni pensato per valorizzare il carattere storico dell’architettura e garantire al tempo stesso accessibilità, sostenibilità e multifunzionalità degli spazi.
L’intera struttura è progettata per essere completamente accessibile, con particolare attenzione alla fruizione da parte di pubblici diversi e alla riduzione delle barriere fisiche e percettive.
La grande corte centrale del complesso, oggi parte di un’area finora marginale del Bosco Vecchio, è destinata a diventare uno spazio di sosta e incontro, sede di eventi, presentazioni e programmazione culturale.
Il recupero delle facciate e la valorizzazione del chiostro incidono anche sul contesto urbano attraversato da via Passionisti, creando un collegamento più diretto tra il tessuto abitato di Casagiove e il complesso vanvitelliano.
Nel corso del sopralluogo, il direttore Tiziana Maffei ha sottolineato la portata dell’intervento per il territorio casertano: «L’ex complesso dei Passionisti rinasce sotto il segno del design e con una forte attenzione al contemporaneo.
Questi interventi hanno restituito dignità e decoro anche al territorio attraversato da via Passionisti, grazie al recupero delle facciate e alla valorizzazione del chiostro, che diventerà uno spazio di accoglienza aperto alle comunità».
Maffei ha inoltre richiamato il ruolo della Reggia come infrastruttura culturale attiva: «L’ambizione è sviluppare le potenzialità della Reggia di Caserta e del suo Parco come laboratorio permanente di sperimentazione culturale e produttiva, capace di mettere in dialogo manifattura, design, creatività, innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e biodiversità».
Con la messa a regime del nuovo polo nel Bosco Vecchio, gli spazi dell’ex complesso dei Passionisti entreranno stabilmente nel sistema di fruizione della Reggia di Caserta, aggiungendo al percorso museale un’area dedicata alla produzione culturale e alla residenzialità temporanea di artisti, studiosi e professionisti.












































