Il ponte di Ercole potrebbe restare chiuso a lungo: primi disagi per i casertani

Caserta – Il ponte di Ercole è chiuso da giovedì mattina e il transito dei veicoli attraverso la galleria che passa sotto il parco della Reggia potrebbe restare vietato ancora una volta per diversi giorni. E’ questa la grave situazione che si registra dopo l’incidente avvenuto l’11 ottobre, quando in mattinata un mezzo di altezza superiore a quella consentita è rimasto incastrato sotto il ponte ma ha poi proseguito la marcia danneggiando la struttura proprio nello stesso punto in cui era stato effettuato l’intervento di riparazione poco meno di un mese fa, in seguito ad un episodio analogo.

Il rischio per la stabilità del ponticello che collega il centro di Caserta alla frazione di Ercole e a Casagiove c’è ed è necessario che la situazione venga valutata con estrema attenzione. Lo ha confermato anche una nota apparsa sulla pagina Facebook del comune, tra le cui righe si può intravedere la possibilità di una chiusura più lunga di quella precedente:“Resta chiuso” si legge “al traffico veicolare ed al passaggio pedonale il ponte di Ercole, nuovamente danneggiato dal passaggio di un camion. Sono in corso verifiche da parte dei tecnici per valutare l’entità dei danni e gli interventi da adottare”.

Il ponte di Ercole è un importante via di collegamento per Caserta e i disagi legati alla chiusura sono già evidenti in città in queste ore. Non potendo percorrere via Camusso gli automobilisti hanno dovuto scegliere percorsi alternativi e così, specie negli orari di punta, si stanno formando delle code in diversi punti tra i quali viale Ellittico e, soprattutto, via San Leucio.

In tutto ciò il conducente del veicolo che ha danneggiato il ponte non è stato ancora identificato e potrebbe cavarsela senza ricevere nemmeno una sanzione.

Nelle ultime ore diversi cittadini ci hanno scritto lamentando gli “errori” che secondo loro avrebbero permesso il secondo incidente nel giro di un mese. In primis, come avevamo già scritto ieri, viene ritenuta incomprensibile la mancata installazione di barriere che, poste all’altezza massima consentita, permettano di capire, prima che sia troppo tardi, ai conducenti di furgoni e altri mezzi che non è possibile procedere oltre. Inoltre si ritiene che i cartelli con l’indicazione dell’altezza consentita siano piccoli e poco visibili e che andrebbero quindi sostituiti con segnali più grandi e luminosi. Ma ciò che più sconcerta, anche alla luce dei precedenti episodi, è l’assenza di telecamere che eviterebbero il passaggio con il rosso delle macchine nel senso unico alternato e in questo caso avrebbero permesso di individuare la targa del veicolo che ha danneggiato il ponte.

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