“Portami a Napoli” di Nadia Verdile a Palazzo Mazziotti a Caiazzo

Nadia Verdile
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CAIAZZO – Sarà presentato a Palazzo Mazziotti, lunedì alle 18, il nuovo libro di Nadia Verdile. Dopo lo straordinario evento alla Reggia di Caserta, che ha dato il via alle celebrazioni per i 300 anni dalla nascita della regina Maria Amalia di Sassonia, il volume inizia il suo tour in una sede prestigiosa.

“Portami a Napoli. Maria Amalia di Sassonia, due Regni una città nel cuore” è uscito dieci giorni fa per i tipi di Pacini Fazzi Editore in Lucca. Trasformare il racconto di una dolorosa e lunga agonia in una storia d’amore – si legge nella quarta di copertina -, fatta di coniugale tenerezza e soffusa di nostalgia e, a sbalzo, nel racconto stesso scolpire una narrazione storica ricca, rigorosa, puntigliosamente sostenuta da una profonda conoscenza della storia del Regno di Napoli, nel contesto europeo e della Spagna del ‘700.

È possibile? Senza travolgere il lettore nella fatica impegnativa di seguire, tra presente e passato, personaggi, fatti, tempi ed eventi, sì da fiaccarne l’attenzione. È possibile? A dirlo sembrerebbe di no. Eppure l’ardua impresa riesce a Nadia Verdile, grazie alla magia della sua invenzione del flashback narrante.

Portami a NapoliL’autrice costruisce così un’avvincente sequenza, di passaggi agili e veloci di protagonisti in presenza, alternati a corposi rinvii in remoto, lampi narranti all’indietro nel tempo, nell’ampio quadro storico in cui si dipana la vicenda del fine vita di Amalia di Sassonia, Regina di Napoli e poi di Spagna, con accanto il suo coniuge e Re, Carlo di Borbone.

Commovente e umana la vicenda della Donna colpita dalla malattia, di cui ha lucida consapevolezza, e dell’Uomo innamorato e incatenato dalle regali responsabilità, che gli impedirono di esaudire l’ultimo desiderio dell’Amata: “Portami a Napoli…”.

Per il lettore, l’eleganza di una prosa raffinata e scorrevole, perfino modulata nei toni appropriati ai vari segmenti del racconto, tra i quali l’autrice, casertana, riesce ad innestare, con consumata destrezza, concepimento e gestazione di quel dono immortale che i reali di Napoli fecero a Caserta, all’Europa e al mondo intero, quale fu, è e resterà la Reggia di Caserta».

La presentazione di lunedì 20 maggio si inserisce nell’evento Visioni d’Arte, organizzato dall’associazione Terra del Sole con la curatela di Laura Ferrante e Gianni Crisci, che ha messo insieme trenta pittori e sei scultori e che lunedì vedrà il finissage. A conversare con l’autrice ci sarà Barbara Bellani, docente e scrittrice.

Bruno-Cristillo-Fotografo
Terrazza Leuciana
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Introdurrà il pomeriggio la giornalista Laura Ferrante. Nadia Verdile è docente, scrittrice e giornalista, collabora con il quotidiano «Il Mattino», ha ventitré libri all’attivo tra testi monografici e didattici, come storica, da anni, dedica le sue ricerche alla riscrittura della Storia delle Donne. Sue voci sono nel Dizionario biografico degli Italiani di Treccani. È direttrice della Collana editoriale “Italiane” di Pacini Fazzi Editore. Di se stessa dice di essere ottimista di natura, intollerante verso stereotipi e pregiudizi.