Agguato a Parete: 4 sicari “fanno visita” a un imprenditore, che si difende sparando

Il luogo in cui si sono verificati i fatti

Parete (Caserta) – Si torna a sparare a Parete, cittadina dell’agro aversano nella quale nel giro di pochi mesi si sono succeduti diversi casi di cronaca. Questa volta non ci sarebbero feriti e conseguenze gravi ma l’episodio avvenuto questa mattina è ugualmente preoccupante perché potrebbe trattarsi di un vero e proprio agguato di camorra. Tenteranno di chiarire la natura dei fatti i carabinieri, giunti sul posto per i primi sopralluoghi.

Vittima della presunta spedizione punitiva l’imprenditore Federico Falco, 50 anni, proprietario di uno stabilimento balneare a Cellole. L’uomo questa mattina si trovava in casa dei genitori, a Parete, quando ad un tratto si è accorto che nei pressi dell’abitazione si erano appena fermate due moto con quattro persone in sella. Una di queste, stando a quanto l’imprenditore ha riferito ai carabinieri, sarebbe entrata nella proprietà con un arma in pugno, pronta a fare fuoco contro l’imprenditore o quantomeno a intimidirlo per raggiungere i suoi scopi. Falco a questo punto, spaventato, è uscito nel cortile e con la sua calibro 38 (legalmente detenuta) ha sparato quattro colpi di pistola in aria nel tentativo, riuscito, di mettere in fuga i quattro.

Tra le ipotesi quella che si sia trattato di un blitz, forse legato al racket, da parte di alcuni membri del clan dei casalesi. L’imprenditore cinquantenne infatti già in passato era stato disturbato dalla camorra ed aveva denunciato le attività criminali della fazione Bidognetti: il processo contro il clan dei casalesi ad oggi è ancora in corso.