Poste Caserta, troppe criticità: le proteste dei cittadini, la preoccupazione delle istituzioni

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Andrea Boccagna, consigliere comunale della città di Caserta.

“Esprimo una viva preoccupazione per tutto quello che riguarda il funzionamento degli #ufficipostali presenti in città e per le cadute che la cattiva organizzazione provoca sulla grande quantità di utenza che giornalmente vi si rivolge per la richiesta di servizi.

La filiale delle Poste di Caserta attualmente ha come direttore il dott. Fabio Lentini che è arrivato in città a fine anno 2019. Il direttore di filiale, sicuramente spinto da politiche aziendali atte a contenere il costo dell’attività a fronte di sempre più maggiori ricavi, caratterizza la sua gestione con una marcata carenza di personale causata da pensionamenti, #prepensionamento, quota cento e altre situazioni naturali”.

“A fronte di questa erosione di organici, l’EntePoste non fa ricorso a nessun turnover per cui gli uffici pur ampliando la quantità di servizi offerti all’utenza, si trovano sguarniti di personale.

È emblematica la situazione che rappresenta una vera carenza strutturale sugli uffici di Casola, San Clemente, Staturano, SanLeucio e Caserta6 (via Ferrarecce). Su questi uffici non è nemmeno garantita la presenza di due sportelli aperti al pubblico (carenza del 50%) e sono sotto gli occhi di tutti le problematiche create.

A qualcuno verrebbe da pensare che la riduzione di personale serva a garantire il mantenimento della quantità di uffici aperti, ma niente è più falso se si tiene conto che la città di Caserta negli ultimi anni ha già visto la chiusura degli uffici di Sala e di Tuoro”.

E ancora.

“Tra l’altro il mantenere la capillarità degli uffici sul territorio, garantisce sviluppo e sempre maggiori ricavi a una filiale che risulta tra le prime in Italia per le performance che realizza (produttività/ricavi) e in ciò contribuiscono in modo inequivocabile tutti gli uffici casertani.

La difficoltà organizzativa si cerca di combatterla con la movimentazione di personale tra le varie sedi. Sedi sovradimensionate a detta della dirigenza, ma i continui disservizi creati di volta in volta sugli uffici toccati danno una idea ben diversa di ciò che viene affermato: code interminabili fuori agli uffici e in qualsiasi condizione atmosferica; continue diatribe all’interno degli uffici stessi tra gli operatori e gli utenti e che spesso sfociano in incidenti che richiamano, per forza di cose, l’intervento della forza pubblica”.

“La performance di un’agenzia è valutata, secondo un parametro dell’ AGCOM (l’autorità per le garanzie nelle comunicazioni) dal tempo impiegato dal cliente per ricevere il servizio richiesto.

Questo dato non è certamente attendibile per la filiale di Caserta in quanto il cittadino utente è costretto a fare l’attesa più lunga fuori dall’ufficio postale, senza poter prendere il ticket di prenotazione e molte volte fare discussione con le tante persone in coda…solo una volta varcata la porta d’ingresso si può staccare il ticket che attesterà una attesa enormemente inferiore a quella reale. Fatta la regola, trovato l’inganno”!

Infine

“Negli ultimi tempi i sindacati UIL, CGIL e FAILP hanno più volte manifestato il loro disappunto rispetto questa politica aziendale e negli ultimi giorni si sono visti costretti a chiedere un tavolo specifico per la risoluzione delle problematiche fin qui esposte.

Al momento la direzione della filiale, nonostante la richiesta di una celere convocazione, non ha ancora provveduto alla convocazione. Per quanto mi riguarda in qualità di rappresentante cittadino e come capogruppo del partito di maggioranza relativa al comune di Caserta, auspico una immediata riflessione al dott. Lentini che sappia recedere dai propositi fin qui ravvisati e riesca a dare le giuste risposte per eliminare la disorganizzazione evidenziata.

I direttori di filiale a intervalli pressoché regolari si spostano tra una filiale e l’altra portandosi dietro la valutazione che mostra anche il gradimento di un territorio. Noi casertani vorremmo ricordare il dott. Lentini per tutto ciò che di buono lascia sul territorio casertano e non per i guasti che poi sarà sempre più difficile riparare”.