Precisazione di Palazzo Chigi: anche i fidanzati sono considerati “congiunti”

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Se lo chiedevano soprattutto i più giovani dopo le parole del Premier Giuseppe Conte che in diretta nazionale ieri sera ha annunciato i punti salienti del nuovo DPCM in vigore dal prossimo lunedì 4 maggio.

Tra le novità principali la possibilità di spostarsi per recarsi a fare visita ai propri “congiunti”, potendo varcare i confini del proprio Comune di residenza ma non quelli della Regione.

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Naturalmente rimane il divieto di assembramento, l’obbligo di usare le mascherine protettive e tenere le distanze di sicurezza, oltre all’obbligo di compilare e portare con sé il modulo di autocertificazione, la cui quinta versione sarà pubblicata nei prossimi giorni.

Tra i “congiunti” rientrano naturalmente genitori, nonni, parenti ed affini, coniugi, figli e, qui il chiarimento di oggi partito da Palazzo Chigi, “fidanzati ed affetti stabili“. Tante coppie, dunque, potranno serenamente riunirsi dopo due mesi di separazione forzata.

Come potranno le Forze dell’Ordine verificare la stabilità dei rapporti e l’uso delle misure di prevenzione – in particolare distanza di sicurezza ed uso delle mascherine – nelle case dei cittadini? Domande che si perdono nei meandri delle infinite polemiche che si scatenano, come non mai in periodo di emergenza Coronavirus, dopo ogni intervento del Presidente Conte.

Tutto ciò sempre salvo che nei prossimi giorni non vengano emanate ordinanze più restrittive del governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, il quale ci ha abituati ad un grande rigore per tutta la “Fase 1” dell’emergenza Coronavirus.

Le Faq, che saranno pubblicate nei prossimi giorni sul sito di Palazzo Chigi, chiariranno ulteriori dubbi interpretativi sul provvedimento.