“Preghiamo per le donne, ma quali donne?” Durante la messa la scioccante domanda del sacerdote

Casapesenna (Caserta) – Ieri anche a Casapesenna si è celebrata la “Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne” ma, in questo caso, l’omelia dell’anziano sacerdote ha avuto un risvolto poco ortodosso. La messa nella chiesa di Santa Croce, in sostituzione del prelato “titolare” don Vittorio Cumerlato, assente per un ritiro spirituale, è stata officiata da don Luigi Menditto che, in occasione della celebrazione di questa giornata tanto importante per tutte le donne, ha voluto esprimere il suo personale parere sull’argomento.

Durante l’omelia e quando è stato il momento di “pregare per le donne”, il sacerdote ha chiesto, in modo palesemente retorico, alla platea dei  numerosi fedeli: “Preghiamo per le donne, ma quali donne? Troppi diritti e troppa immodestia generano troppa violenza.

Queste sue parole sono piombate come macigni sui perplessi parrocchiani. Va ricordato che questa comunità è ancora profondamente ferita dall’arresto di don Michele Barone, accusato di maltrattamenti e abusi su ragazzine che sottoponeva a rituali di esorcismo.

Naturalmente alla fine della celebrazione eucaristica molti fedeli si sono dichiarati stupefatti da tale mancanza di tatto. Un rappresentante della Chiesa non dovrebbe mai e per nessuna ragione giustificare le violenze perpetrate fra le mura domestiche. Questa sorta di giustificazione ha indignato molti cittadini che hanno richiesto a don Vittorio Cumerlato di redarguire in modo appropriato l’anziano collega.

Talune persone, specialmente se occupano posizioni di rilievo all’interno di una comunità, prima di parlare devono sempre assicurarsi che il cervello sia correttamente connesso.