Premio Buone Notizie, a Caserta il 27 gennaio la quindicesima edizione

Immagine di archivio dall'edizione 2023 del Premio Buone Notizie
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L’appuntamento con la quindicesima edizione del «Premio Buone Notizie» è per sabato 27 gennaio 2024. Il dibattito confronto tra i giornalisti premiati e la cerimonia di consegna dei premi si terranno, come da tradizione, nella Biblioteca del Seminario di Caserta.

Il prestigioso riconoscimento nazionale è l’unico in Italia a premiare le «buone notizie», cioè non solo l’informazione corretta e completa, ma anche quella pronta a fare un passo in più raccontando la normalità positiva della società.

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Il «Premio Buone Notizie» sceglie anche la «Buona notizia dell’anno», che sarà resa nota, come di consueto, nei giorni immediatamente precedenti il Premio. La consegna del riconoscimento, una scultura in bronzo, fusa appositamente dall’artista Battista Marello, avverrà sabato 27 gennaio alle 16 nella Biblioteca del Seminario di Caserta, in piazza Duomo a Caserta. Il giorno della manifestazione saranno annunciate anche le attività annuali del «Premio Buone Notizie».

La manifestazione è organizzato dall’omonima associazione e dall’Ucsi (Unione Cattolica Stampa Italiana) Caserta, insieme con il «Corriere Buone Notizie» del «Corriere della Sera» per la «Buona Notizia dell’Anno», e gode del patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti nazionale e della Campania; della Fisc, Federazione italiana settimanali cattolici italiani; della Fnsi e del Sindacato dei giornalisti campani e dell’assostampa casertana; dell’Ucsi, Unione stampa cattolica italiana.

Media partner «Il Mattino», «Famiglia Cristiana», Avvenire, «Tutto il bello che c’è-Tg2 Rai», «Tv2000», «Inblu2000» Radio e Agensir. Il premio è realizzato in partnership con Bcc Terra di Lavoro San Vincenzo de’ Paoli; la Camera di Commercio di Caserta; il Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana Dop, l’Acqua Lete ed è sostenuto anche da Confindustria Caserta; «Esagono»; Studio Legale Iaselli; Studio Luberto; Reale Mutua Assicurazioni-Agenzia Generale di Caserta; Istituto Alberghiero Galileo Ferraris di Caserta; Anna Maria Alois San Leucio e Tenuta Fontana.