Il Premio Celestino V torna a Raviscanina, il prossimo 26 dicembre presso l’Auditorium Gaudium et Spes

La Torre di Rupecanina

Dopo due anni di peregrinatio il Premio torna a Raviscanina, dopo  aver toccato il Castello cistercense di Ciorlano, la  Sacra  immagine di San Giovanni di Ailano, il Monastero di San Magno di Fondi e il teatro Natur di Cicciano, tutti luoghi celestiniani, nonché con Pro Loco che hanno collaborato con la Pro Loco Rupecanina per il Palio di Celestino V e per l’affermazione di quanto è stato scritto nella Bolla di Canonizzazione, tradotta dal Tullio e che così recitava:

“ O quanto sei fortunata, Provincia di Terra di Lavoro, che dai prova di aver saputo produrre un tale e tanto tralcio, germogliato dalla saldissima vite di Cristo, le cui propaggini con il profumo della loro mirabile santità si estendono diffusamente in ogni parte del mondo e dalle cui uve viene spremuto un vino che allieta i cuori dei devoti, e trascina e infiamma le menti degli umani all’amore di Dio.Proprio da questa provincia di Terra di lavoro si tramanda che il beato Pietro abbia tratto la sua origine da genitori onesti, cattolici e devoti. “

Si ritorna, quindi, nella Terra che ha calpestato questo grande Papa da adolescente e che consentirà, come sempre, la premiazione  di alcuni cittadini che hanno dato onore alla località per la loro opera di divulgazione della stessa per amore, sensibilità, partecipazione, opere di bene.

  • Il Premio sarà onorato dalla rappresentazione teatrale de: GROSSI AFFARI DI FAMIGLIA, opera brillante scritta, interpretata e diretta da Marco Lanzuise con la compagnia teatrale Il Sipario.

Grande appuntamento, dunque, a Raviscanina il prossimo 26 dicembre per onorare un grande uomo e per staccare la spina dai grossi impegni giornalieri fosse anche per il tempo di una serata.