Premio Don Peppe Diana, menzione speciale alla LIPU per la tutela delle Vasche delle Soglitelle

Domenica 4 luglio il Comitato intitolato al Sacerdote ucciso dalla camorra premierà l’associazione a Casal di Principe

L’impegno ventennale della Lipu per la tutela della natura e la legalità delle vasche delle Soglitelle, nel casertano, ha ottenuto la Menzione speciale del Premio nazionale Don Peppe Diana, intitolato al sacerdote vittima innocente della camorra.

La consegna del riconoscimento avverrà domenica 4 luglio a Casal di Principe, presso la sede del Comitato Don Peppe Diana, nell’ambito della 14esima edizione del Festival dell’impegno civile e sarà ritirato per conto della Lipu di Caserta dal coordinatore delle guardie Lipu di Caserta Maurizio Paolella e il delegato della Lipu di Caserta Matteo Palmisani.

La Menzione speciale alla Lipu, si legge nella motivazione, è stata attribuita “Per lo straordinario lavoro di presidio e di recupero portato avanti nell’ oasi delle Soglitelle, luogo simbolo della lotta contro il bracconaggio.  Con impegno e passione, nello svolgimento attento e costante di attività di monitoraggio e valorizzazione, hanno trasformato un’area per anni deturpata dalla camorra in una terra di rinascita. Per il merito di aver recuperato e protetto la biodiversità, affermando speranza e bellezza“.

Fino a pochi anni fa, infatti, nelle vasche delle Soglitelle veniva praticato un feroce bracconaggio a specie protette: dai bunker realizzati ai bordi delle vasche artificiali, e gestiti dalla criminalità organizzata, si sparava a marzaiole, morette, codoni, aironi, falchi e cavalieri d’Italia.

La svolta inizia a fine anni Novanta con le operazioni condotte dall’ex ministro dell’ambiente Sergio Costa, allora funzionario del Corpo forestale, e proseguita nel 2005 dai Carabinieri Tutela dell’Ambiente, coordinati da Ultimo, con i volontari della Lipu grazie all’operazione Volo libero, in seguito alla quale i 100 ettari delle vasche vengono sequestrati dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e affidate in custodia giudiziaria al ministero dell’Ambiente.

Dopo aver raccolto 10mila firme, la Lipu chiese di proteggere le Soglitelle come riserva naturale: la Regione Campania raccolse l’invito e inserì nel 2006 le Soglitelle nell’area protetta di Foce Volturno, Costa di Licola e Lago di Falciano. Con i fondi ed il sostegno del ministero dell’Ambiente il “cuore” della riserva venne recintato e nacque un centro visite con strutture per la fruizione. Fu il primo, decisivo passo per restituire il territorio alla collettività.

Dal 2019 le Soglitelle, frequentata, tra le altre specie, da fenicotteri, volpoche, cavalieri d’Italia, chiurli, albanelle e falchi di palude approdano a un decisivo rilancio con il progetto Volo libero, finanziato dalla Fondazione con il Sud e in parte dall’Ente riserve Foce Volturno, Costa di Licola e Lago di Falciano (presieduto da Giovanni Sabatino) che, oltre alla Lipu, risulta partner del progetto unitamente al Comune di Villa Literno, il Consorzio Agrorinasce, i Carabinieri forestali e l’Igf (Istituto di gestione della fauna), che ne è anche capofila.

Il progetto sta restituendo l’area alla collettività, aprendo le porte a visite guidate e mettendo a disposizione capanni per l’osservazione degli uccelli, nonché proponendo lezioni di birdwatching e laboratori per le scuole, ed effettuando interventi di ricerca scientifica sulla biodiversità a cura della Stazione di Monitoraggio Fauna Variconi e Soglitelle dell’Istituto Gestione Fauna. I volontari sono coinvolti anche in attività di pulizia e manutenzione dell’area nonché nella vigilanza coordinata dai Carabinieri Forestali secondo un modello di sicurezza ambientale partecipata.

Siamo orgogliosi di questo importante riconoscimento, che premia un duro lavoro, ormai ventennale, dei nostri volontari della Campania insieme alle Forze dell’Ordine – dichiara Aldo Verner, presidente della Lipu-BirdLife Italia – La rinascita e il rilancio definitivo di questo fondamentale crocevia per gli uccelli migratori sta procedendo molto bene ora grazie al progetto Volo libero, per il quale ringraziamo la Fondazione con il sud e tutti gli enti coinvolti e impegnati nella tutela, nello studio scientifico, per la legalità e per incrementare la fruizione pubblica di questi luoghi così affascinanti e ricchi di biodiversità“.