Il Premio Strega a Casal di Principe, un’occasione di riscatto per una terra martoriata

Davvero un bell’incontro quello tenutosi al Teatro della Legalità di Casal di Principe, dove decine di ragazzi provenienti da tutta la Campania hanno incontrato gli autori dei 12 romanzi finalisti al Premio Strega: Valerio Aiolli, Paola Cereda, Benedetta Cibrario, Mauro Covachic, Claudia Durastanti, Pier Paolo Giannubilo, Marina Mander, Eleonora Marangoni, Cristina Marconi, Marco Missiroli, Antonio Scurati e Nadia Terranova.

Il leggero ritardo da parte di alcuni autori ha permesso al primo cittadino, Renato Natale, di intrattenere brillantemente la platea, chiamando sul palco la quattordicenne Maria Zagaria, che in seconda media gli scrisse una lettera proponendo di fondare una biblioteca nella città, in modo da soddisfare la sete di cultura e di riscatto di tanti casalesi. Detto fatto: la biblioteca si fece.

Maria, inoltre, non è certo l’unico simbolo della parte “buona” di un paese su cui si è  catalizzata, troppo spesso negativamente, l’attenzione dei media : il Sindaco non ha perso l’occasione di introdurre l’amico Augusto Di Meo, testimone oculare dell’omicidio di Don Diana, il quale, quel 19 marzo di 25 anni fa, non ci pensò due volte ad andare in questura per denunciare il killer, non ricevendo, però, alcuna protezione dallo Stato; Augusto se ne dovette andare dalla propria città natale.

Servizio fotografico realizzato da Fiorella Tommasone

Il teatro stesso è emblema della rinascita di Casal di Principe, costruito negli ambienti di un bene sequestrato alla Camorra.

La manifestazione è stata organizzata dal giornalista Antonio Ferraiuolo, in cooperazione con Eugenio Tangerini, responsabile delle relazioni esterne di BPER Banca, sponsor del premio, e Giovanni Solimene, presidente della “Fondazione Maria e Goffredo Bellonci”.

Non solo, quindi, un convegno edificante, che ha permesso ai ragazzi di venire a contatto con la scrittura professionale, ma, soprattutto, una boccata d’aria fresca per una cittadina che, per quanto ha sofferto, meriterebbe di più; “Ora tutti vogliono venire a Casale”, ha detto il Sindaco, alludendo al grande fermento culturale che sta interessando il paese.

La cultura è l’arma più efficace per combattere la delinquenza e Casale lo ha capito.