Presentato oggi a Paestum Osservatorio Economico 2024 sulla mozzarella di bufala campana Dop

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Il Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP ha presentato a Paestum la nuova edizione dell’Osservatorio Economico 2024 sulla mozzarella di bufala campana Dop. Dal documento emerge, tra l’altro, che la mozzarella è particolarmente apprezzata in Francia ed è il formaggio preferito dai bambini tra quelli a pasta filata.

Quelli italiani sono i più consumati in Francia tra i formaggi stranieri: il 60% dei francesi li mette al primo posto nella loro lista dei desideri per portare un po’ di sapore italiano sulla tavola, seguiti dai formaggi olandesi e spagnoli. Tra i formaggi italiani a pasta filata, la mozzarella di bufala è la preferita dai francesi, con quasi il 70% di loro che l’ha consumata nell’ultimo anno. A seguire ci sono burrata e stracciatella, che sono state gustate da circa la metà dei francesi. La mozzarella di bufala viene scelta non solo per il suo sapore fresco ideale per l’estate, ma anche perché è considerata uno dei simboli della cucina italiana. Infatti, il modo preferito dai francesi per gustarla è nella classica caprese.

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Ciò emerge dall’Osservatorio economico sulla mozzarella di bufala campana Dop, un’analisi condotta dal Consorzio di Tutela in collaborazione con Nomisma e UniCredit. L’edizione del 2024 di questo studio è stata presentata oggi presso il Next di Paestum e si concentra sul confronto tra il mercato dei formaggi in Italia e in Francia, e sulla posizione della mozzarella Dop in questo contesto.

Durante la presentazione, Nomisma ha condotto un’indagine sui consumatori sia in Italia che in Francia, presentata dal ricercatore Fabio Benassi. Prima delle presentazioni, sono stati fatti i saluti istituzionali da parte del presidente del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop, Domenico Raimondo, e dal Regional Manager Sud di UniCredit, Ferdinando Natali.

Al termine dell’analisi, si è tenuta una tavola rotonda che ha affrontato le sfide riguardanti la competitività per il futuro del settore e del Made in Italy. Tra i partecipanti vi erano Andrea Prete, presidente di Unioncamere; Fabian Capitanio, docente di Economia e Politica Agraria presso l’Università Federico II di Napoli; Pier Maria Saccani, direttore del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop; e Sabato D’Amico, presidente della Fondazione Its Te.La.

Mercato francese al confronto con il mercato italiano

In Francia “Ben il 90% dei francesi intervistati identifica l’Italia come uno dei principali Paesi di provenienza dei formaggi stranieri di maggiore qualità. Questo conferma ulteriormente la leadership del Made in Italy nel settore caseario a livello internazionale”, spiega Benassi.

L’Italia è il principale esportatore di formaggi e latticini in Francia, con una quota sull’import a valore del 34%. I Paesi Bassi seguono con un peso del 19%. Dal 2018 al 2023 il valore è cresciuto dell’80%, sfiorando 1 miliardo di euro. La mozzarella di bufala campana vede proprio nella Francia il principale paese di destinazione per l’export con una quota pari al 29%.

Secondo Nomisma, in Italia la mozzarella di bufala campana Dop si rivela il formaggio a pasta filata che piace di più agli under 18: il 40% dei genitori afferma che la bufala è il formaggio a pasta filata preferito dei propri figli, contro il 37% di quella vaccina, 8% della stracciatella e 6% della burrata. Un gradimento crescente per la Bufala Dop, tanto che ben l’84% dei consumatori nazionali continuerebbe ad acquistare mozzarella di bufala campana anche se costasse di più e addirittura il 35% continuerebbe a comprarla anche se il prezzo aumentasse di 1 euro per ogni confezione da 200/250g.

Il prodotto Dop rispetto a quello non Dop è percepito come di maggiore qualità (lo pensa il 73% dei consumatori), più sicuro e controllato (66%), più buono (62%), capace di tutelare il benessere animale (43%). Sicurezza e tutela: sono queste le caratteristiche che secondo il consumatore distinguono la mozzarella di bufala rispetto agli altri formaggi a pasta filata.

Occasioni di consumo della mozzarella in Francia ed in Italia

In Italia la Mozzarella di Bufala campana viene consumata prevalentemente a casa (per il 74% dei consumatori), mentre il 18% la consuma soprattutto fuori casa, una quota che sale al 26% tra gli under 30. Il 17% la considera il proprio “salva-pasto” abituale perché completo, veloce e gustoso. E infatti 1 su 3 la consuma da sola come piatto unico. Tra i giovani (under 30) cresce il consumo sulla pizza (27% vs 19% della media nazionale).

Anche in Francia il prodotto viene consumato prevalente a casa (circa il 70% dei consumatori questo è il canale prevalente). Cresce in maniera importante il consumo fuori casa (24% ristorante, pizzeria…). La modalità preferita dai francesi (1 su 2) è la caprese o comunque in insalate.

Scenari futuri in Francia ed in Italia

Lo scenario futuro in Francia è incoraggiante: l 31% degli intervistati prevede un aumento dei consumi di mozzarella di bufala nei prossimi anni, sia in casa che fuori casa. Tramite incremento della conoscenza e consapevolezza nel consumatore e ampliamento degli assortimenti, Nomisma stima che “si attiverebbe una nuova potenziale consumer base del 45% degli attuali non users”.

Il futuro fa ben sperare anche in Italia: nei prossimi 2-3 anni 1 consumatore su 4 prevede di aumentare i consumi di Mozzarella Dop, soprattutto gli under 30. Le certificazioni “green” (bio, benessere animale…), insieme a un packaging sempre più sostenibile, sono gli elementi che potrebbero essere dei fattori incentivanti per aumentare i consumi nei prossimi anni, secondo il 21% del campione.

Il consumatore di Mozzarella in Italia ed in Francia

Il consumatore di mozzarella di bufala Dop è uomo, del centro e sud Italia, appartenente alla Generation X (44-60 anni). Il consumo cresce inoltre tra le famiglie con figli e tra i responsabili degli acquisti appartenenti alla middle-upper class, con titoli di studio medio-alti.

A differenza dell’Italia, l’identikit del consumatore in Francia restituisce la fotografia di una “usership” al femminile e concentrata nella fascia 30-44 anni. Comune, invece, il fatto che i consumi si concentrino nei lavoratori della middle-upper class con titoli di studio medio-alti.

Tutti i numeri della Mozzarella di Bufala Campana DOP

Nel corso della giornata di lavori sono stati presentati anche gli ultimi dati sulla produzione e l’export della mozzarella di bufala campana Dop. Nel 2023 le esportazioni risentono di un leggero calo dettato dallo scenario internazionale, attestandosi al 38,3% delle vendite totali (erano il 40,1% nel 2022), con la Francia in testa alla classifica dei Paesi mozzarella-lovers (da sola assorbe il 29% del totale export).

Per quanto riguarda la produzione, se nel 2023 è rimasta sostanzialmente invariata rispetto al 2022 (55.588 tonnellate di mozzarella Dop, -0,4%), nel primo trimestre 2024 si assiste a una diminuzione del 3,8%, dovuto alle difficoltà dei mercati e all’inflazione, “che seppur in calo – avverte Nomisma – sta pesando sulle tasche degli italiani e si riflette negli acquisti”.

Si registra, invece, nello stesso primo trimestre 2024, un aumento del 3,3% di latte idoneo alla Dop, con il rischio di uno squilibrio della filiera, come segnalato nel report. Nell’area di produzione, infatti, come risulta dalla Banca dati nazionale, sono presenti 196.369 bufale in lattazione. I caseifici non riescono a trasformare in mozzarella tutto il latte prodotto, per cui ad oggi si registra un esubero di latte idoneo alla Dop di oltre 110 milioni di chilogrammi, che rappresenta un nodo da affrontare per il futuro della filiera.