Presentato il Patto Arcipelago per il futuro del Quartiere Acquaviva. Il video-sostegno dell’attore Marco D’Amore

Capua, Marco D'Amore chiude La Città che Legge
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Giovedì scorso 11 maggio è stato presentato il Patto Arcipelago presso la Parrocchia N.S. di Lourdes, assenti i rappresentanti istituzionali

“Il Quartiere Acquaviva di Caserta è proprio così, un Arcipelago di isole sociali, un pezzo di città, vivo, attivo, determinato a prendersi cura dei propri spazi e di chi qui ci vive. Per questo, 30 realtà tra scuole, associazioni, chiese, società sportive hanno proposto al Comune di Caserta un Patto di Collaborazione

Ieri abbiamo presentato la nostra proposta per cambiare il volto del quartiere Acquaviva.
Una rete di 30 partner si è proposta per gestire 6 spazi pubblici del quartiere.
Spazi che oggi sono chiusi o poco valorizzati“, racconta Vincenzo Fiano del Centro Sociale Ex Canapificio.

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Si tratta di luoghi comunali che possono essere messi a sistema, diventare “palestre di cooperazione”. Beni comuni, dove sperimentare percorsi educativi con le scuole, con le società sportive, con le associazioni.

Infrastruttura pubblica a cui si affiancherebbe quella privata: spazi che i proprietari mettono a disposizione della collettività. Tutto basato su una convinzione: siamo in una fase di tempesta. C’è bisogno di Comunità, di un tessuto sociale che non lasci indietro i più deboli, che riduca le diseguaglianze, che dia delle opportunità ai ragazzi. Vogliamo che i ragazzi di questo quartiere e di questa città abbiano le stesse opportunità educativa dei loro coetanei residenti altrove.

Perciò abbiamo proposto al Comune un patto di collaborazione o, come ha sottolineato Don Antonello ieri, un “Patto di Corresponsabilità”. Un patto col quale ci si rimbocca le maniche, tutti insieme. Dove “si passa ai fatti”, perché non si può più aspettare.

Nei prossimi giorni cercheremo di spiegare al meglio cosa abbiamo in mente, cosa abbiamo iniziato a costruire.

Ma è mancata la presenza dell’Amministrazione Comunale.

In un processo del genere, l’istituzione deve sentirsi coinvolta, partecipe. Valorizzare il più possibile quest’ondata di positivo protagonismo che nasce dal basso, e che crea rete di protezione sociale in uno dei quartieri più complessi della città.
Speriamo che quanto prima la proposta di patto di Collaborazione riceva un positivo riscontro dalla Giunta. Nel frattempo, si continua a lavorare”.

Intanto il progetto conquista cuori e partecipazione e anche gli artisti sostengono il patto Arcipelago, come il noto artista casertano Marco D’Amore che ha voluto essere presente con un proprio video messaggio.

“Arcipelago: un mare di isole sociali” è un Patto di Collaborazione inedito rispetto ai Patti approvati in città in questi anni, che solitamente vengono stipulati con un unico ente e per un unico spazio. “Arcipelago” è proposto invece da un’ampia e variegata rete e riguarda non un singolo bene comune, bensì una rete, un sistema di bene comuni:

1. La Villetta di Via Acquaviva/Via Avellino;
2. Il Sottopasso pedonale Via De Martino/Via Acquaviva;
3. Il Sottopasso pedonale e carrabile Via Ferrarecce/Viale Lincoln;
4. La Villetta di Via Arno unita all’Oasi di via Feudo S. Martino per un grande Parco verde e sportivo;
5. La Piazzetta di Via Trento;
6. Il Piedibus.

L’altro elemento di novità è la disponibilità di alcuni enti privati ad inserire in questo circolo virtuoso anche i propri spazi, a partire dai luoghi delle parrocchie coinvolte, passando per i cortili delle case popolari.

La rete intende realizzare una gestione coordinata e condivisa di questi luoghi, animandoli, garantendone la cura, l’ apertura e la chiusura. Ciascuno valorizzando le proprie competenze e la propria natura, riempiendo i vuoti che altrimenti vengono occupati dall’abbandono, stringendo alleanze socio educative, partecipando attivamente alla progettazione del Quartiere e dei fondi disponibili.

Presenti all’incontro di giovedì i professori dei diversi indirizzi del Liceo Artistico San Leucio (hanno presentato gli interventi già avviati come le classi sulla rigenerazione di via Acquaviva), Don Andrea Campanile della Chiesa di San Vitaliano (intervento sull’importanza degli spazi di aggregazione giovanile), Luigi Zampella della JuveCaserta  ha parlato dell’importanza dello sport tra i giovani.

La Prof.ssa Pia Di Donato dell’Istituto Terra di Lavoro per il supporto musicale al Patto Arcipelago, la vicepreside Tina Ascione dell’ Istituto Comprensivo Ruggiero, Mamadou Diabi ha parlato dell’importanza del piedibus nel quartiere.

L’intervento di Don Antonello è stato un messaggio di forza e speranza per le prossime iniziative dell’arcipelago. Infine, Pino Romanelli e Imma D’Amico del Comitato Città Viva hanno presentato tutti i punti del patto.