Il presepe di Angelo Di Maio incanta Verona: l’arte che nasce dal tatto e dalla memoria

Il presepe di Angelo Di Maio incanta Verona: l’arte che nasce dal tatto e dalla memoria
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Alla Mostra Internazionale dei Presepi, l’opera del maestro non vedente originario di Aversa racconta la bellezza della diversità e della tradizione partenopea

VERONA – Dopo l’esposizione sotto il Colonnato di San Pietro a Roma nel 2024, il maestro presepista Angelo Di Maio, originario di Aversa, torna a emozionare il pubblico con una nuova creazione presentata alla Mostra Internazionale dei Presepi, organizzata dalla Fondazione Verona per l’Arena. L’opera è visibile dal 16 novembre al 7 gennaio 2026 presso gli spazi espositivi della rassegna, che raccoglie ogni anno le eccellenze dell’arte presepiale italiana e internazionale.

La storia artistica di Di Maio, non vedente dalla nascita, affonda le radici nella sua infanzia aversana: a sei anni modellava già le prime figure, dando forma a un talento che negli anni ha saputo superare ogni barriera sensoriale. Le sue opere, realizzate attraverso una sensibilità tattile fuori dal comune, raccontano scene di vita quotidiana ottocentesca, ambientate in villaggi ricchi di dettagli, botteghe, musicanti, donne al lavoro, bambini e anziani. Un universo poetico che richiama la tradizione napoletana e la trasforma in esperienza spirituale e artistica.

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Il presepe esposto a Verona si distingue per la complessità scenografica e la forza narrativa. Tra le immagini più suggestive, una Natività circondata da angeli, ambientazioni rupestri con figure celesti che suonano strumenti, e tavolate familiari che evocano la convivialità e i legami. In una delle scene, emergono anche simboli forti come teschi e ossa, a testimonianza della riflessione sulla fragilità umana e sulla redenzione.

Accanto al valore artistico, l’opera di Di Maio veicola un messaggio sociale potente. “La disabilità può essere e deve essere ricchezza”, afferma il maestro, che è anche consigliere della sezione territoriale U.I.C.I. Caserta. Il suo lavoro è accompagnato da una targa dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Caserta, a sottolineare l’impegno del territorio nel promuovere una cultura inclusiva.

“Siamo lieti di questo nuovo traguardo del nostro amico e maestro presepista Angelo Di Maio”, dichiara l’avv. Giulia Antonella Cannavale, presidente U.I.C.I. Caserta. “La sua arte racconta frammenti di vita familiare, l’importanza dei legami e, attraverso i suoi personaggi, la conflittualità che spesso crea distanze tra gli individui. Ma nelle sue opere c’è anche la bellezza del sacro, che può essere modello di vita per tutti”.

La partecipazione alla Mostra Internazionale di Verona rappresenta un riconoscimento importante per l’artista e per l’intera provincia di Caserta, che attraverso la sua figura vede valorizzata una tradizione artigianale e spirituale radicata nel territorio. Per informazioni sull’esposizione è possibile consultare il sito ufficiale .