Il Presepe Vivente del ‘700 Napoletano di Vaccheria di Caserta: una bella tradizione che si rinnova

Caserta (Vaccheria) – Nella serata dell’Epifania appena trascorsa si è svolta a Vaccheria di Caserta la quarta ed ultima rappresentazione dell’edizione 2018 del Presepe Vivente del ‘700 Napoletano. Quest’anno, grazie alla collaborazione del Comune di Caserta, con il contributo dell’assessore Emiliano Casale, la fruizione di questa splendida tradizione casertana è stata ad ingresso gratuito.

Sarà stato il tempo clemente,  sarà stata la gratuità dell’evento, fatto sta che quest’anno c’è stato un vero exploit di visitatori: oltre 30.000 presenze, secondo le prime stime provvisorie. Come ci ha dichiarato il direttore artistico dell’evento Giovanni Marino, “nella sola giornata del 30 dicembre sono giunti 22 autobus da fuori provincia per visitare il presepe.

In previsione di un aumento di visitatori – ha detto Gianni Marino – quest’anno l’intero percorso era stato rimodulato, eliminando alcuni tratti che risultavano più stretti e agevolando così il transito durante la visita“. In effetti, in alcuni momenti lungo i vialetti del presepe c’era una vera marea di gente intenta ad ammirare e ad immortalare con gli smartphone le varie scene rappresentate. Tuttavia, tutto si è svolto nel migliore dei modi, anche grazie al prezioso supporto dei volontari “stewart” che assistevano i visitatori. Ieri, per evitare confusione, addirittura l’ingresso era stato anticipato alle ore 16:10, cinquanta minuti prima dell’orario di apertura previsto.

Circa 120 figuranti, per la maggior parte abitanti del Borgo di Vaccheria e rigorosamente in costume d’epoca, hanno rappresentato varie scene di vita contadina. Le numerose scene erano rappresentate in modo molto realistico: il panettiere con il forno accesso e con i vari formati di pane in bella mostra, “La falegnameria di mastro Bottone” con l’artigiano intento a lavorare, la bottega de “Le terrecotte” con la pittoresca artista occupata a plasmare la creta, il mastro de “La cucchiarella” (mestolo di legno) concentrato nell’intaglio, il casaro de “u’ Cas’ e u’ Latt” con la bella casara al lavoro, la simpatica mugnaia che raccontava le marachelle del marito, e le immancabili “colonne” del presepe di Vaccheria: le mitiche filatrici. A tutti loro va un doveroso encomio per la resistenza al freddo di queste serate.

Alcune scene erano teatralizzate da veri attori. Infatti hanno prestato il loro talento alcuni componenti della compagnia “La Mansarda”, de “La Compagnia della Margherita” e della compagnia di “Cioccolata Calda”, arricchendo con un’ulteriore vitalità l’intera rappresentazione. Da segnalare anche il racconto in vernacolo napoletano del Codice delle Leggi di Ferdinando IV recitato da Domenico Vastano della Compagnia “Non Solo Sipario“. I visitatori hanno mostrato di apprezzare molto i simpatici siparietti che all’improvviso venivano loro proposti durante il percorso.

A questo punto non ci resta che attendere altri dodici mesi per poter ammirare la prossima edizione del Presepe Vivente del ‘700 Napoletano.