Presidio Unitario Cgil, Cisl e Uil Caserta per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro

abitare
previous arrow
next arrow

Questa mattina il Presidio unitario di Cgil, Cisl e Uil Caserta in Piazza della Prefettura, in vista della Manifestazione Nazionale Unitaria di domani, sabato 22 ottobre a Roma.

Le sigle sindacali confederali provinciali hanno indetto la manifestazione per portare il focus sulla salute e la sicurezza sul lavoro, con la partecipazione delle delegate e dei delegati, RLS, RSU e RSA.

Banner 02

Infortuni e morti sul lavoro raggiungono ormai percentuali preoccupanti, per questo i sindacati si sono recati dal prefetto per chiedere la riattivazione di un tavolo comune.

“Siamo stati ricevuti dal Prefetto, a cui abbiamo consegnato il documento unitario – riferisce
Sonia Oliviero Segretaria generale Cgil Caserta – per richiedere l’apertura di un tavolo permanente, un osservatorio sui temi di salute e sicurezza nella provincia di Caserta.

Con gli interventi di Salvatore Rosato, delegato Fillea Cgil Caserta, di Giovanna Santoro, Rsu Fiom Caserta presso la Jabil, e di Tommaso Pascarella, segretario e Rsu della Filt Cgil Caserta, abbiamo ribadito la necessità del rispetto rigoroso delle misure a tutela della salute e sicurezza e di investimenti strutturali in formazione e prevenzione, perché non si può morire di lavoro”.

“Ci troviamo davanti ad un dramma che ricade sulle famiglie delle vittime ma anche su tutta la società civile – commenta Giovanni Letizia, Segretario generale della Cisl di Caserta – Una piaga sociale che impone a tutte le parti interessati un coinvolgimento immediato per porre in essere azioni di prevenzione, monitoraggio. Non c’è tempo da perdere.

È il momento dell’azione. Sono vite umane, non numeri o solo lapidi su cui piangere; sono vite che vanno tutelate. Tutela per i lavoratori di tutte le categorie. Non è da Paese civile assistere ad un incremento di ben oltre il 35per cento degli infortuni.

Chiediamo, pertanto, attenzione e considerazione affinché di lavoro non si muoia mai più. Il lavoro è vita. È quanto abbiamo chiesto oggi al prefetto di Caserta a nome e per conto di tutti i lavoratori mediante un documento che adesso è nelle sue mani“, ha concluso.