Pressing sul Puc: 10 associazioni di Caserta chiedono visione del documento che rischia il commissariamento

Sono ben dieci le Associazioni e i Comitati di Caserta che hanno fatto richiesta al sindaco Carlo Marino di incontrare la cittadinanza tutta al fine di esporre e chiarire i contenuti della documentazione afferente al PUC definitivo e da poco pervenuta all’ufficio di Piano.

Un pressing, avviato con una lettera di richiesta al sindaco, che trae spunto dai tempi strettissimi che oramai restano all’approvazione del Puc da parte dell’Amministrazione Comunale che, se non dovesse riuscirci, cederebbe il passo al Commissariamento.

Una ipotesi gravissima che vedrebbe negata ogni possibilità di dibattito politico intorno al futuro urbanistico della città, oltre che uno smacco per un sindaco che riveste anche il ruolo di presidente di Anci Campania (Associazione nazionale comuni italiani).

E così i referenti di Legambiente Caserta, Lipu Caserta, Comitato per Villa Giaquinto, Comitato Caserta Centro no degrado no movida selvaggia, Comitato i Borghi del Belvedere SanSaBriVa (San Leucio, Sala, Briano, Vaccheria), Comitato per il Centro sociale, Comitato città Viva, Associazione Millepiani, San Rufo Rinasce, Comitato Caserta città di Pace, e Club Alpino Italiano sezione Caserta, protocollano una richiesta precisa al sindaco  Marino:

“Noi stessi – scrivono i firmatari – consapevoli dei dovuti passaggi, peroriamo che ciò avvenga in momento antecedente alla seduta di Giunta comunale finalizzata all’adozione del PUC, forti del patto democratico che , per Costituzione, nutre le fondamenta della Nostra Nazione e quindi di tutte le Nostre Istituzioni , al fine di fornire in maniera preventiva ed ottimale le Dovute e Previste osservazioni.

“L’istanza presentata – fanno notare i presidenti delle associazioni casertane – giunge in maniera compatta, forte e determinata da Associazioni accomunate da impegno civile, sociale ed ambientalista e che rappresentano realtà storiche o energie nuove nel panorama cittadino”.

I firmatari del documento concludono la lettera mettendo in evidenza cinque punti:

1) sono passati 2 anni dall’ approvazione del PRELIMINARE del PUC provvisorio;

2) occorre chiedersi se siano stati rispettati i tempi reali di consegna stabiliti dalla convenzione con lo studio Pica Ciamarra ;

3) il Puc giunge all’ufficio di Piano di Caserta in forma CARTACEA, incompleta (?) e non in forma

DEMATERIALIZZATA da versare sul sito preposto e di accesso pubblico;

4) vogliamo conoscere quali e quante Osservazioni fornite da Associazioni e Cittadini siano state accolte nel PUC definitivo;

5) chiediamo al Sindaco quale sarà la tempistica prevista per l’iter della realizzazione di un PUC condiviso e democratico, che ne chiarisca contenuti e procedure.

 

 

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