Il prete pedofilo don Michele Mottola confessa al Gip: “Sono colpevole ho abusato di quella bambina”

Sì era avvalso della facoltà di non rispondere il prete pedofilo di Trentola Ducenta, ma in definitiva ha ammesso ogni addebito: “Sono colpevole e pentito, mi affido alla giustizia divina“.

Poche parole che hanno praticamente costituito una vera e propria confessione durante l’interrogatorio nel carcere di Secondigliano, davanti al Gip Antonino Santoro, assistito dal suo legale.

Don Michele Mottola era già stato sospeso nel mese di maggio dalla diocesi di Aversa e solo in seguito è stato incastrato dalla denuncia e dalle intercettazioni ad opera proprio della piccola vittima, una bambina di 12 anni, che ha registrato telefonate e messaggi e consentito alla famiglia di denunciare il parroco.

Qualche settimana fa poi il servizio de Le Iene aveva ulteriormente avvalorato l’ipotesi della violenza sessuale ai danni della ragazzina, al punto che dopo pochi giorni il prete è stato aggredito e speronato in auto dal padre della vittima. Solo l’intervento della polizia municipale ha impedito che potesse accadere una ulteriore tragedia.

L’avvocato difensore ha chiesto la misura degli arresti domiciliari.

Intanto, Ottavio Lucarelli, Presidente dell’ Ordine giornalisti della Campania annuncia la sospensione del sacerdote anche dall’albo dei giornalisti.

Ho sospeso ad horas dall’Albo don Michele Mottola della parrocchia di Trentola Ducenta, giornalista pubblicista. Era stata la Diocesi di Aversa a inviare la segnalazione al procuratore Francesco Greco. Ho inviato contestualmente un esposto al Consiglio di disciplina dell’Ordine dei giornalisti della Campania“.

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