Pretty Woman, la favola cinematografica americana compie 30 anni dall’uscita nelle sale

Pretty Woman

Los Angeles 1990, nelle sale cinematografiche viene proiettato con inaspettato successo Pretty Woman, film nato dalla geniale intuizione del noto regista Garry Marshall, candidato ai Premi Oscar e vincitore del  Golden Globe 1991.

La commedia romantica presenta un affascinante Richard Gere, già  conosciuto al grande pubblico per il successo di Ufficiale e gentiluomo, nei panni di Edward Lewis, un affarista miliardario senza scrupolo, che incontra casualmente Vivian Ward, una giovane prostituta interpretata da un nuovo volto di Hollywood, Julia Roberts, appena 23enne.

Inizia così una coinvolgente storia d’amore che cambierà profondamente l’identità dei due protagonisti: Edward, da “bastardo” acquirente di compagnie, si traformerà in un uomo sensibile e generoso che per la prima volta conoscerà l’amore vero;  Vivian, da ragazza di strada che “passeggiava” di notte per Hollywood Boulevard,  si convertirà in una signora di tutto rispetto, elegante nell’ abbigliamento e nei modi. La colonna sonora, It must have been love, accompagna la scena d’addio  tra i  due protagonisti che, scaduto il “contratto d’affare,” sembrano salutarsi freddamente.

Come in ogni favola che si rispetti, anche la “Cenerentola” del 19esimo secolo si ricongiunge al suo principe azzurro che, a bordo di una limousine, raggiunge l’appartamento di Vivian, sale la scala antincendio, malgrado la paura dell’altezza, e finalmente dichiara il suo amore alla ragazza, il tutto sancito dal celebre bacio che racchiude il piu classico degli epiloghi: e vissero per sempre felici e contenti.

A distanza di tre decenni che hanno visto due generazioni a confronto, questa favola cinematografica, rivista e ammirata tante volte, continua ad affascinare, ad accendere emozioni, a ricordarci “…Qual è il vostro sogno? Questa è Hollywood, la città dei sogni, alcuni si avverano, altri no…ma continuate a sognare. Questa è Hollywood, si deve sognare!”  Mai come in questi giorni, il sogno e la speranza sono indispensabili per guardare avanti.