L’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” promuove la prevenzione e la riduzione del disagio psicologico ed emotivo nella comunità studentesca attraverso laboratori esperienziali gratuiti.
Nell’attuale contesto generazionale, il benessere psicologico ed emotivo della comunità studentesca rappresenta una priorità assoluta. Ed è proprio così che nasce il progetto PROBEN-PRIMA, un’iniziativa promossa dall’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” per affrontare e ridurre tutte quelle situazioni in cui lo stress, il carico accademico e le sfide quotidiane rischiano di compromettere la la salute psicologica e il rendimento universitario. Dopotutto, prendersi cura di chi studia significa investire sul futuro dell’intera comunità.
Un piano strategico tra prevenzione e rete territoriale
Finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) nell’ambito delle risorse destinate alla promozione del benessere psicofisico e al contrasto dei fenomeni di disagio emotivo (D.D. n. 1159 del 25 luglio 2023), il progetto PRIMA (dalla Prevenzione alla Riduzione dell’Impairment Adattivo) mira a proseguire e rafforzare il percorso intrapreso con il precedente progetto AppBenessere del 2023. L’obiettivo è quello di consolidare una solida rete regionale tra le istituzioni universitarie e le realtà AFAM della Campania, ponendo l’accento sulla prevenzione dei comportamenti a rischio per la salute e delle diverse forme di dipendenza (da sostanze, da internet o ludopatiche). Attraverso l’individuazione di fattori di protezione e l’accesso a percorsi dedicati, il progetto incentiva stili di vita attivi e lo sviluppo di competenze trasversali (life skills), con l’obiettivo di condurre la comunità studentesca all’acquisizione di nuove prospettive.
Laboratori gratuiti per gli studenti
Nell’ambito delle attività organizzate, l’Ateneo vanvitelliano mette a disposizione una serie di laboratori gratuiti pensati per offrire strumenti pratici di gestione dello stress e crescita personale. I percorsi, a numero chiuso con preiscrizione obbligatoria, comprendono:
Dalla terra al cuore: Percorso bioenergetico orientato alla consapevolezza corporea ed emotiva per gestire ansia e tensioni.
L’emozione non ha voce… o sì?: Laboratorio interattivo per il potenziamento delle abilità comunicative e dell’assertività.
L’arte di collaborare con l’AI: Percorso guidato per utilizzare l’intelligenza artificiale in modo consapevole, etico e virtuoso.
Mindfulness: Esperienza di meditazione di consapevolezza per affrontare con maggiore lucidità lo stress accademico.
Yoga Kundalini e Meditazione: Pratiche di rilassamento profondo ed equilibrio psicofisico per riscoprire la connessione con il proprio corpo.
Lo spettacolo conclusivo: «Per un pianeta povero»
A coronamento del laboratorio teatrale “L’eco delle Parole”, l’11 settembre 2026 alle ore 21.00 andrà in scena presso il Teatro Stabile Galleria Toledo (Via Concezione a Montecalvario 34, Napoli) lo spettacolo intitolato «Per un pianeta povero».
In questo spettacolo, gli ospiti potranno assistere ad una rappresentazione contemporanea ricca di significato. Durante la prima rappresentazione di LUNGS – opera incentrata su eco-ansia e precarietà – un gruppo di eco-attivisti irrompe in teatro prendendo in ostaggio attori e pubblico. Il confronto drammatico tra arte e azione, idealismo e nichilismo, conduce a una domanda fondamentale: il dolore per un mondo che muore è reale militanza o il riflesso di vite già spezzate?
La partecipazione allo spettacolo è gratuita ma la prenotazione è obbligatoria. Un cast spettacolare attende gli ospiti per condurli in una delle serate più promettenti dell’anno. Andranno in scena: Alessia Amalfitano, Silvia Astore, Teresa Boemio, Giovanna Bovenzo, Nadia Cantile, Martina Caruso, Emanuela Catalano, Mario Esposito, Giovanni Ferrovia, Giuseppe Iacomino, Maria Lucia Messano, Rosa Santella. Con la partecipazione di: Graziano Purgante. Il team artistico e scientifico sarà composto da: ideazione e coordinamento di Gianluca Ficca; regia di Marcello Cotugno; aiuto regia e drammaturgia di Marta Finocchiaro; coreografie di Valeria Apicella; training teatrale a cura di Simone D’Ercole e Marta Finocchiaro; supervisione psicologica di Fabio Ianniello; documentazione scientifica di Francesca Carrubba; scenografie di Assunta La Corte; disegno luci di Lucio Sabatino. In collaborazione con la Compagnia Mauri Sturno.









































