Tutto pronto per il primo Festival della Storia, appuntamento l’8 e 9 ottobre a Santa Maria Capua Vetere

SANCARLO50-700
delpicar700
ENJOY1
previous arrow
next arrow

Si parte, è tutto pronto per l’inaugurazione del primo Festival della Storia di Santa Maria Capua Vetere “La città si racconta”, che si terrà al Centro regionale di incremento ippico nei giorni 8 e 9 ottobre, dalle ore 17 alle ore 22.

Sarà un fine settimana all’insegna della cultura e del divertimento, con rievocazioni storiche dell’epoca medioevale, musica, danze, giochi e sport, area ristoro con prodotti tipici. Prevista anche la visita straordinaria al Museo delle Carrozze (previa prenotazione telefonica al numero 0823.841200).

Sarà creato – spiega Giovanni Munno, organizzatore dell’evento insieme a Raffaele Avetaun vero e proprio scenario medioevale, un tuffo nel passato arricchito con giochi e sport dell’epoca, con il tiro con l’arco, le prove di schermazione, gli allenamenti in formazione delle truppe, il duello tra campioni e mischia”.

Non mancheranno momenti musicali e balli in onore di Roberto d’Angiò, nato proprio a Santa Maria Capua Vetere, nell’allora Torre di Sant’Erasmo, al quale è dedicata questa prima edizione.

E poi ancora: cortei storici, giullari e cavalieri, accampamento del re, mercatino e dimostrazione delle arti e dei mestieri, nonché una rievocazione dell’Ottocento con una sfilata storica e danze dell’epoca nel salone del Museo delle Carrozze.

Un evento – promosso dalle associazioni Pasm, Adotta la città e Artando, in collaborazione con Giovani Valori Futuro, con il patrocinio morale della Regione Campania, del Comune di Santa Maria Capua Vetere e della Pro Loco Spartacus – in cui non mancheranno le delizie per il palato, con un’area ristoro da asporto, ricette medioevali, prodotti tipici del territorio e stand enogastronomici.

Il nostro obiettivo – spiega Raffaele Aveta – è, da un lato, valorizzare una struttura fondamentale per la città come l’Incremento ippico, con la sua tradizione che fa parte della storia sammaritana, e dall’altro rievocare un’epoca importante, cercando di avvicinare anche i più giovani alla conoscenza delle nostre radici, attraverso momenti ludici e di svago”.

Desidero ringraziare – conclude Giovanni Munno – tutti coloro che, in un modo o nell’altro, hanno contribuito alla realizzazione di questo evento, a cominciare dalle aziende che hanno sponsorizzato il Festival fino ai tanti che hanno dedicato il loro tempo all’organizzazione.

Tra gli altri: Roberto Finelli, Antonio Santoro, Isabella Gravante, Carmen D’Antonio, Marilena Di Benedetto, Gennaro Natale, Giuseppe Pascale, Raffaele Corrado, Michele Aiezza, Vincenzo Leone, Attilio Checchia, Antonio Troise, Leonardo Ventriglia, nonché a Claudia Cipullo e Luigi Scaramuzzini.

Un ringraziamento particolare va ad Agnese Rinaldi, direttrice del Centro regionale di incremento ippico, per la disponibilità e la passione con cui ha sposato e promosso il progetto”.