Prorogata fino al 28 febbraio la mostra “ItinerantArt: L’arte contro la violenza- Stop al Femminicidio”

Un vero successo quello registrato al Chiostro di Sant’Agostino, in via Giuseppe Mazzini, a Caserta dalla mostra “ItinerantArt: L’arte contro la violenza- Stop al Femminicidio”. L’evento che doveva durare fino al 21 febbraio, visto il grande consenso e i numeri dell’affluenza, rimarrà aperta fino a venerdì prossimo 28 febbraio.

La mostra è la terza tappa di un laboratorio d’arte itinerante  curato dalla critica d’arte Antonella Nigro di Salerno e che vede fra i promotori l’artista Giuseppe Ferraiuolo di Casal di Principe, sta portando un gruppo di grandi artisti della provincia di Caserta, di Napoli in giro per la Campania e oltre, fino alla provincia di Latina per contribuire, a diffondere un forte messaggio di protesta contro ogni forma di violenza nei confronti delle donne.

In essa viene narrato non sarà solo l’estro artistico di ogni singola pennellata, incisione o scultura ma è un invito alla riflessione e all’appartenenza umana che non può cedere alla violenta sopraffazione di genere.

La libera espressione che l’idea progettuale annuncia, è poi destinata a creare quel coro di voci impresse su carta, tela, legno, marmo o di qualsiasi altro materiale che perde di consistenza per trasformarsi in un etero messaggio di rispetto. Alla base c’è dunque la comunicazione e l’interazione che vuol dire pari dignità, nessuno che si dica o si senta superiore.

All’inaugurazione svoltasi il 17 febbraio scorso erano presenti il Sindaco di Caserta Carlo Marino, l’assessore alla Cultura Lucia Monaco, l’avvocato civilista della Cooperativa Sociale E.V.A Concetta Gentili, l’avvocato penalista della Cooperativa E.V.A. Rossella Luglio, il critico d’arte e curatrice del percorso Antonella Nigro, Gianni Solino, responsabile provinciale Libera di Caserta e direttore del Museo Campano di Capua.

Nella mostra sono esposte opere di Aurelio Gomes, Mattia Anziano, Norma Bini, Giuseppe Caputo, Angelo Pio D’Angelo, Giuseppe Ferraiuolo, Rita Passarelli, Gianfranco Racioppoli, Raffaele Sammarco, Franco Tirelli, Vittorio Vanacore, Nicola Villano, Anna Maria Zoppi, Pinacoteca di Gaeta con Andrea Colaianni.

Da segnalare anche la presenza di molte associazioni, fra cui “Diamo Voce all’Arte“, un’associazione che nasce per riscattare gli artisti dell’Agro Aversano, che rappresentano il perno del cambiamento in una terra che per anni è stata dominata dalla delinquenza.