Prosegue la protesta degli attori casertani per evitare la chiusura del teatro Kombetar di Tirana

Caserta, Tirana – Indimenticabile avventura albanese per i giovani della Compagnia della Città & Fabbrica Wojtyla per emozione e motivazione. Un tuffo nel passato come i sit-in degli anni d’oro della protesta giovanile, con rappresentazioni teatrali attraverso monologhi e canzoni estratti da “Monodialoghi” di Patrizio Ranieri Ciu. Ecco il senso del comunicato congiunto tra artisti albanesi e italiani.

Ora tutti siamo in trepida attesa delle scelte del presidente della Repubblica Meta in relazione l’abbattimento del Teatri Kombetar, il Teatro Nazionale di Tirana.

E mentre gli artisti albanesi in caso di autorizzazione si preparano ad uno sciopero della fame, decolla, provocatoria la proposta shock di Pulcinella, in nome del teatro Fabbrica Wojtyla: “Se il governo ha deciso di demolire il Teatro Nazionale ebbene scene, palcoscenico e poltrone le prenderemo noi per portarle in Italia nel nostro teatro dove metteremo su anche la bandiera albanese. Così la storia del teatro di Albania che il governo intende cancellare la conserviamo noi”.
Un piccolo aiuto per una grande causa, la difesa della cultura: il teatro.